Governo accusato di ritardi nella legge sui deepfake legati a Grok AI
I sostenitori dei diritti hanno accusato il governo di ritardare l’introduzione di una legge che renderebbe illegale creare deepfake sessuali non consensuali. Questa accusa arriva in un contesto di reazioni negative contro immagini generate utilizzando l’IA Grok, che rimuove digitalmente i vestiti, con una donna che ha dichiarato che sono state create più di 100 immagini sessualizzate di lei.
Attualmente, nel Regno Unito è illegale condividere deepfake di adulti, ma una nuova legislazione che renderebbe un reato penale crearli o richiederli non è ancora entrata in vigore, nonostante sia stata approvata a giugno 2025. Tuttavia, non è chiaro se tutte le immagini create da Grok rientrerebbero sotto questa legge.
Preoccupazioni e dichiarazioni ufficiali
Il Primo Ministro ha definito “disgustoso” il fenomeno delle immagini sessualizzate prodotte da Grok, esprimendo la necessità di affrontare questa problematica con urgenza. Il Segretario alla Tecnologia ha esortato Grok a gestire la situazione, descrivendo il contesto come “assolutamente deplorevole”.
Le organizzazioni che si occupano di violenza contro le donne hanno sottolineato che il governo, non attuando la legge, ha messo a rischio donne e ragazze. I deepfake sessualmente espliciti non consensuali sono considerati una chiara violazione dei diritti delle donne e hanno un impatto traumatico duraturo sulle vittime.
Legislazione attuale e ritardi
Attualmente, è già un reato condividere immagini intime sui social media senza consenso, compresi i deepfake. Tuttavia, la legislazione necessaria per rendere illegale la creazione di deepfake sessuali non è stata ancora attuata, nonostante gli esperti affermino che sarebbe un buon strumento per combattere questo fenomeno.
Il governo è stato accusato di “tirare i remi in barca” riguardo all’implementazione di queste regole, con attivisti che chiedono che non ci siano ulteriori ritardi.
Impatto sulle vittime
Donne che hanno avuto immagini di loro trasformate in deepfake da Grok hanno espresso sentimenti di umiliazione e vulnerabilità. Una di loro ha dichiarato di aver smesso di segnalare le immagini a causa dello stress mentale che comporta guardarle, mentre un’altra ha descritto la situazione come un attacco alla propria volontà e dignità.
Le testimonianze evidenziano la necessità di un’azione immediata, poiché il fenomeno dei deepfake sessuali non consensuali continua a diffondersi, minacciando la sicurezza e il benessere delle donne online.