
In sintesi
- La legge californiana sulla trasparenza dell’IA (SB 942) si applica dal 2 agosto 2026 e non dal 1° gennaio 2026, poiché il provvedimento AB 853 ne ha spostato la decorrenza.
- Riguarda i fornitori di sistemi di IA generativa con oltre un milione di utenti mensili e accessibili al pubblico in California.
- Gli obblighi sono tre: uno strumento di rilevamento gratuito, una divulgazione latente incorporata in ogni contenuto prodotto e una divulgazione manifesta che l’utente può scegliere di applicare.
- Il disegno di legge SB 1000, attualmente sul tavolo del governatore, eliminerebbe del tutto la soglia del milione di utenti, con efficacia immediata dalla firma. Il termine è il 30 settembre 2026.
- La sanzione ammonta a 5.000 dollari per violazione e per giorno, e a una richiesta dell’autorità risponde soltanto la documentazione.
Che cosa impone davvero la legge californiana sulla trasparenza dell’IA
SB 942 ha introdotto gli articoli da 22757.1 a 22757.4 del Business and Professions Code della California. Il testo non disciplina che cosa un modello possa produrre: disciplina la possibilità, per chiunque si trovi a valle, di riconoscere che quel contenuto è stato generato da una macchina, e attribuisce tale onere al fornitore anziché alla piattaforma, all’editore o al lettore. Gli obblighi centrali sono tre. Uno strumento di rilevamento gratuito. Il fornitore interessato è tenuto a pubblicare uno strumento, senza costi, che consenta a chiunque di verificare se un determinato contenuto provenga dal suo sistema. L’articolo 22757.2 prevede che lo strumento accetti il caricamento di un file, accetti un URL ed esponga un’interfaccia di programmazione, in modo da risultare utilizzabile tanto da chi esamina una singola immagine quanto da una piattaforma che controlla un intero flusso. Deve inoltre raccogliere e conservare il minimo dei dati personali, precauzione tutt’altro che teorica: un endpoint di rilevamento rappresenterebbe altrimenti il luogo ideale in cui accumulare proprio il materiale che un fornitore non dovrebbe detenere. Una divulgazione latente in ogni output. L’articolo 22757.3 richiede un’indicazione incorporata nel contenuto stesso o nei suoi metadati, sufficientemente resistente da sopravvivere alla normale manipolazione, che identifichi il fornitore, il nome e il numero di versione del sistema, la data e l’ora di creazione e un identificativo univoco. Il legislatore la definisce latente perché è presente senza essere visibile. Deve rimanere leggibile dallo strumento di rilevamento del fornitore stesso, il che chiude la falla più evidente, ossia distribuire un marcatore che nessuno è in grado di verificare. Una divulgazione manifesta da offrire. Il fornitore deve mettere a disposizione degli utenti la possibilità di apporre un’etichetta visibile sui contenuti generati dall’IA, etichetta che deve risultare permanente o estremamente difficile da rimuovere. L’asimmetria merita attenzione: la divulgazione latente è obbligatoria e automatica, quella manifesta è obbligatoria da offrire e facoltativa da usare. Un quarto obbligo passa spesso inosservato e risulta costoso quando viene violato. Se il fornitore concede il sistema in licenza a terzi e viene a sapere che il licenziatario ha rimosso la divulgazione latente, dispone di 96 ore per revocare la licenza, e il licenziatario deve cessare ogni utilizzo. Una sola disposizione genera così un obbligo contrattuale, un obbligo di sorveglianza e un termine perentorio.
Chi è un fornitore interessato
L’articolo 22757.1(d) definisce fornitore interessato il soggetto che crea, programma o comunque produce un modello di IA generativa con oltre 1.000.000 di visitatori o utenti mensili, accessibile al pubblico in California. Ne discendono due conseguenze. La soglia conta gli utenti del sistema e non i clienti dell’azienda, sicché uno strumento gratuito rivolto al pubblico e offerto da una piccola impresa può superarla, mentre un costoso dispiegamento aziendale non la raggiungerà mai. E l’accessibilità al pubblico in California non coincide né con la sede legale, né con la registrazione, né con il luogo di hosting. Restano esclusi i sistemi la cui produzione consista esclusivamente in contenuti di videogioco, televisione, streaming, cinema o esperienze interattive non generati dall’utente. Uno studio che produce i propri asset resta fuori. Lo stesso studio che mette il modello nelle mani del proprio pubblico vi rientra.
Una scadenza spostata e due ondate ancora da venire
AB 853, firmato il 13 ottobre 2025, ha riscritto il calendario. La data di applicazione per i fornitori interessati è passata dal 1° gennaio 2026 al 2 agosto 2026, termine scelto per allinearsi al regolamento europeo sull’IA e non al calendario californiano. Qualsiasi nota di conformità redatta prima dell’ottobre 2025, e diverse figurano ancora ai primi posti per questa ricerca, indica una scadenza che non esiste più. AB 853 ha inoltre aggiunto due ondate successive che la maggior parte dei commenti relega in nota. Dal 1° gennaio 2027 le grandi piattaforme online che distribuiscono contenuti dovranno rilevare la presenza di dati di provenienza, segnalarne la disponibilità nella propria interfaccia e consentire agli utenti di consultarli in modo agevole. Dalla stessa data un fornitore interessato non potrà più distribuire un sistema di IA generativa privo delle divulgazioni richieste, il che trasforma un obbligo sull’output in un obbligo sull’immissione sul mercato. Dal 1° gennaio 2028 i produttori di dispositivi di acquisizione, ossia fotocamere, telefoni e registratori, dovranno offrire una divulgazione latente che identifichi il dispositivo e attivarla per impostazione predefinita. Lette insieme, le tre date descrivono una catena di custodia: il generatore marca, il dispositivo marca e il distributore non deve spezzare nessuna delle due marcature. La California non sta legiferando su etichette, sta legiferando su una filiera di provenienza, al ritmo di un anello all’anno. Il quadro completo dello Stato è trattato nella nostra guida alle leggi sull’IA in California.
SB 1000 eliminerebbe la soglia del milione di utenti
Il dato oggi più rilevante non figura nella legge vigente. Due provvedimenti che la modificano attendono la firma del governatore. SB 1000, presentato dal senatore Becker, è stato approvato in via definitiva il 30 agosto 2026 e trasmesso al governatore il 2 settembre 2026 alle ore 15. Modifica gli articoli da 22757.1 a 22757.5 e ne aggiunge uno nuovo, il 22757.4.1. Trattandosi di provvedimento d’urgenza, entrerebbe in vigore immediatamente al momento della firma anziché dal 1° gennaio successivo. Quattro modifiche pesano:
- La soglia di 1.000.000 di utenti mensili viene eliminata. L’ambito si estenderebbe a qualsiasi fornitore di IA generativa accessibile al pubblico in California, a prescindere dalle dimensioni.
- L’obbligo di divulgazione manifesta viene soppresso, mentre quello di divulgazione latente resta e viene rafforzato: dovrà precisare se il contenuto sia stato creato o modificato dall’IA, e non semplicemente che l’IA sia intervenuta.
- Lo strumento di rilevamento diventa uno strumento di verifica della divulgazione, cambio di denominazione che sposta la verifica da «questo proviene dal nostro modello?» a «è presente una divulgazione valida?».
- I sistemi qualificabili come tecnologie assistive ottengono un rinvio, accompagnato da sanzioni civili per chi ne rivendichi lo status in modo mendace.
AB 2713, trasmesso al governatore l’8 settembre 2026, modifica l’articolo 22757.3.1. Circoscrive l’obbligo delle piattaforme ai dati di provenienza conformi a specifiche ampiamente adottate ed emanate da un organismo di normazione riconosciuto, e vieta alle grandi piattaforme online di rimuovere consapevolmente dati di provenienza o firme digitali conformi. È la disposizione che converte un obbligo astratto in un requisito ingegneristico, perché rinvia a una norma individuabile anziché a un’intenzione di politica pubblica. Il governatore ha tempo fino al 30 settembre 2026 per pronunciarsi sui provvedimenti residui della sessione 2026. Nessuno dei due è mera ipotesi redazionale: entrambi hanno superato le due camere. Chi ha appena concluso l’analisi di perimetro sulla soglia del milione dovrebbe considerare che quel numero potrebbe non sopravvivere al mese in corso, e dovrebbe dimensionare il controllo anziché l’esenzione. Il quadro 2026 è trattato nella nostra guida alle leggi sull’intelligenza artificiale.
Che cosa un fornitore deve essere in grado di esibire
Tutte le analisi ben posizionate su questo testo spiegano che cosa esso dica. Quasi nessuna indica che cosa si consegni quando scrive il procuratore generale. Un obbligo di divulgazione si dimostra con artefatti, non con intenzioni, e qui gli artefatti sono perfettamente individuabili. Gli elementi relativi allo strumento di rilevamento. Registrazioni di disponibilità dell’endpoint pubblico, metodologia di misurazione dell’accuratezza con i relativi risultati, configurazione di conservazione che indichi che cosa lo strumento trattenga e per quanto tempo, documentazione dell’interfaccia di programmazione così come pubblicata. Se lo strumento è rimasto indisponibile per un periodo, la traccia di quel periodo entra a far parte del fascicolo. Una specifica della divulgazione latente. Descrizione scritta di che cosa venga incorporato, in quali formati e con quale codifica, accompagnata da un registro delle versioni che colleghi ciascuna revisione della specifica alle versioni di modello che hanno prodotto contenuti sotto quel regime. Senza tale registro, un contenuto che riemerga fra due anni non potrà essere ricondotto alle regole che lo governavano. La provenienza per singolo asset. Il manifesto associato al contenuto generato, recante identità del fornitore, nome del sistema, versione, marca temporale di creazione e identificativo univoco richiesti dall’articolo 22757.3. È questo il dato con cui viene confrontato un reclamo. Il fascicolo di licenza. La clausola contrattuale che impone ai licenziatari di preservare le divulgazioni latenti, il metodo di sorveglianza in grado di rilevare una violazione e, qualora una violazione sia avvenuta, un registro con marche temporali che provi la revoca entro le 96 ore. Una clausola priva di metodo di sorveglianza non è un controllo, e un procedimento sanzionatorio non la tratterà come tale. I registri di modifica e di reclamo. Storico delle versioni di modello raccordato al comportamento di divulgazione, oltre alla catena di ricezione, istruttoria e risoluzione delle segnalazioni di contenuti non marcati. Si tratta esattamente del tipo di fascicolo che un’autorità di vigilanza del mercato europea richiederebbe, ed è questo l’argomento pratico a favore di una costruzione unica. Le nostre guide alla documentazione dei sistemi di IA e all’auditabilità illustrano come strutturare tale corpus affinché regga davanti a più di un regolatore.
Un’unica implementazione, due regimi: SB 942 e l’articolo 50 del regolamento europeo
Chi opera su entrambi i mercati farebbe male a trattare la marcatura californiana e quella europea come due cantieri separati, perché l’artefatto tecnico è il medesimo e a cambiare è soltanto la documentazione. L’articolo 50, paragrafo 2, del regolamento europeo sull’IA impone ai fornitori di sistemi che generano contenuti audio, immagine, video o testo sintetici di marcare gli output in un formato leggibile da macchina e rilevabile come generato o manipolato artificialmente, mediante soluzioni efficaci, interoperabili, solide e affidabili nella misura in cui ciò sia tecnicamente possibile. L’articolo 50 non è stato toccato dai rinvii disposti dal regolamento (UE) 2026/1744, il cosiddetto Digital Omnibus sull’IA, entrato in vigore il 27 luglio 2026, che ha differito gli obblighi dell’allegato III al 2 dicembre 2027 e quelli dell’allegato I al 2 agosto 2028. La scadenza di trasparenza dell’articolo 50 è rimasta al 2 agosto 2026, e il periodo transitorio per i sistemi già immessi sul mercato si chiude il 2 dicembre 2026. La nostra guida agli obblighi di trasparenza approfondisce quel regime.nnI due dispositivi si sono dunque attivati a pochi giorni di distanza, ed entrambi sono oggi applicabili.nnIl punto di convergenza è la norma tecnica. I Content Credentials della C2PA, la cui specifica ha raggiunto la versione 2.2 nel maggio 2025, seguono una procedura accelerata come ISO/DIS 22144, Authenticity of information: Content Credentials, mentre JPEG Trust ha recepito la versione 1 della C2PA come ISO/IEC 21617-1:2025. Il richiamo, contenuto in AB 2713, a specifiche ampiamente adottate ed emanate da un organismo di normazione riconosciuto punta direttamente a questa famiglia. Il fornitore che implementa manifesti C2PA, li firma e mantiene verificabile la propria infrastruttura di firma soddisfa il nucleo tecnico di entrambi i regimi con un unico sviluppo.nnUna riserva va posta in ogni trattazione onesta. Il rapporto NIST AI 100-4 sui contenuti sintetici esamina le due tecniche su cui la legge californiana si fonda, la filigrana digitale e la registrazione dei metadati, e conclude che tutte presentano limiti e restano vulnerabili alla manomissione, con il testo come caso più fragile. La California esige una durabilità che lo stato dell’arte non garantisce pienamente. La risposta conforme non consiste nel sostenere il contrario, bensì nel documentare la tecnica adottata, i suoi modi di guasto noti e la sorveglianza che individua le marcature rimosse o degradate. Il quadro dell’IMDA di Singapore giunge alla stessa conclusione dal lato opposto, trattando la provenienza dei contenuti come una delle nove dimensioni di governance e non come un problema tecnico risolto.nn## Sanzioni, applicazione e legittimazione ad agirennLa sanzione civile ammonta a 5.000 dollari per violazione, e ogni giorno di non conformità vale come violazione autonoma. Il testo non prevede alcun tetto, sicché l’aritmetica di un guasto sistemico non è simbolica.nnL’applicazione compete al procuratore generale della California, a un avvocato municipale o a un consulente legale di contea. Possono chiedere la sanzione e un provvedimento inibitorio, e la parte vittoriosa recupera onorari e spese ragionevoli.nnNon è prevista alcuna azione privata. La differenza rispetto al regolamento CCPA, che contempla un’azione privata limitata per determinate violazioni di dati, è significativa e plasma il profilo di rischio: l’esposizione realistica è un procedimento pubblico conseguente a un reclamo o a un articolo di stampa, non una class action. Significa inoltre che l’innesco è spesso una giornalista o un ricercatore che esegue il vostro stesso strumento di rilevamento su contenuti in circolazione e ne pubblica l’esito.nn## Domande frequentinnDa quando si applica la legge californiana sulla trasparenza dell’IA?nnDal 2 agosto 2026. SB 942 è stato firmato il 19 settembre 2024 con decorrenza inizialmente fissata al 1° gennaio 2026, ma AB 853, firmato il 13 ottobre 2025, l’ha spostata al 2 agosto 2026 per allinearla al regolamento europeo. Gli obblighi successivi scattano il 1° gennaio 2027 per le grandi piattaforme online e per la distribuzione di sistemi non conformi, e il 1° gennaio 2028 per i produttori di dispositivi di acquisizione. Ogni analisi che citi il 1° gennaio 2026 è anteriore alla modifica.nnLa legge si applica sotto il milione di utenti?nnOggi no. La definizione di fornitore interessato richiede oltre 1.000.000 di visitatori o utenti mensili e l’accessibilità al pubblico in California. La situazione potrebbe non durare. SB 1000, trasmesso al governatore il 2 settembre 2026, elimina integralmente la soglia ed è un provvedimento d’urgenza, quindi si applicherebbe immediatamente dalla firma. Il termine per i provvedimenti della sessione 2026 è il 30 settembre 2026. Dimensionate i controlli sull’obbligo, non sull’esenzione.nnChe differenza c’è tra divulgazione latente e divulgazione manifesta?nnLa divulgazione latente è incorporata nel contenuto o nei suoi metadati e resta invisibile al lettore. Riporta il fornitore, il nome e la versione del sistema, la marca temporale di creazione e un identificativo univoco, e deve rimanere leggibile dallo strumento di rilevamento del fornitore. La divulgazione manifesta è l’etichetta visibile che l’utente può scegliere di apporre, e deve essere permanente o molto difficile da rimuovere. La prima è automatica e obbligatoria, la seconda è obbligatoria da offrire e facoltativa da usare.nnConformarsi all’articolo 50 europeo basta per SB 942?nnNon automaticamente, ma il lavoro tecnico si sovrappone quasi per intero. L’articolo 50, paragrafo 2, impone una marcatura leggibile da macchina degli output sintetici; SB 942 impone una divulgazione latente con campi nominati, più uno strumento di rilevamento pubblico che il diritto europeo non richiede. Costruite la marcatura sui Content Credentials della C2PA e su ISO/DIS 22144, poi aggiungete i campi propri della California e l’endpoint di rilevamento. Lo scarto riguarda lo strumento e il fascicolo documentale, non la filigrana.nnChe cosa accade se un licenziatario disattiva la divulgazione latente?nnIl termine decorre dalla scoperta. Il fornitore deve revocare la licenza entro 96 ore e il licenziatario deve cessare l’uso del sistema. In concreto, tre elementi devono preesistere all’evento: una clausola contrattuale che renda la conservazione una condizione della licenza, un metodo di sorveglianza capace di rilevare la rimozione e un sistema di registrazione che possa poi provare quando l’avete scoperta e quando avete agito. Le condizioni generali di un fornitore non bastano, ragione per cui il tema rientra nella valutazione dei fornitori.nnQuali leggi californiane sull’IA sono state firmate a settembre 2026?nnSB 813 e AB 1405 il 9 settembre, che disciplinano gli organismi indipendenti di verifica dell’IA e istituiscono un registro degli auditor. AB 2246, AB 1709, AB 1856, SB 1119 e SB 867 il 10 settembre, su tutela dei minori, meccaniche di dipendenza e chatbot di compagnia, con un divieto temporaneo di tali chatbot nei giocattoli. SB 1050 il 16 settembre, che impone una menzione quando un interprete sintetico compare in una pubblicità. Il 18 settembre è seguito un ordine esecutivo sulla vigilanza indipendente.nn## Conclusionenn L’obbligo di marcatura in California è ormai fermo. Il suo perimetro non lo è, e potrebbe cambiare prima della fine del mese. Questa combinazione suggerisce una sequenza precisa: implementare la divulgazione latente su una norma pubblicata, attivare l’endpoint di rilevamento e costituire il fascicolo che provi entrambi, prima di dedicare tempo a un’analisi di soglia che SB 1000 potrebbe rendere priva di oggetto.nnIl fornitore che affronta la questione come un compito di etichettatura la ricostruirà al prossimo spostamento di perimetro. Chi la affronta come una capacità di provenienza e di prova assorbirà SB 1000, AB 2713 e l’articolo 50 come semplice configurazione. È attorno a questa differenza che è costruito il nostro approccio alla conformità IA: il controllo è la registrazione, e la registrazione è ciò che sopravvive a un cambio di legge.