La governance dell’IA in Cina: un’analisi non convenzionale
Recenti ricerche mettono in discussione la narrativa comune secondo cui il controllo dell’intelligenza artificiale in Cina sia interamente governato dall’autorità statale. Si sostiene che valori tradizionali cinesi e interessi commerciali abbiano un ruolo significativo nella regolamentazione dell’IA, suggerendo che non si tratti di un sistema puramente dall’alto verso il basso.
Un quadro alternativo
Secondo gli esperti, la governance dell’IA in Cina coinvolge una varietà di attori, non solo il governo, ma anche il settore privato e la società. Questi attori collaborano per co-produrre norme e meccanismi regolatori. Ciò indica che la governance dell’IA non è un processo unidirezionale, ma piuttosto un dialogo tra diversi interessi e valori.
Il contesto del mercato
Attualmente, 23 dei 100 principali prodotti di IA a livello mondiale sono sviluppati in Cina, con la maggior parte focalizzata sui mercati esteri. Tuttavia, le entrate generate dalle aziende cinesi rimangono significativamente inferiori rispetto ai leader del settore negli Stati Uniti.
Regolamentazione e auto-regolamentazione
La Cina non ha leggi specifiche sull’IA come l’AI Act dell’Unione Europea, ma segue un modello di regolazione guidato dal mercato. L’Amministrazione del cyberspazio della Cina svolge un ruolo centrale nella governance dell’IA, imponendo registrazioni e controlli sui prodotti per evitare rischi sociali e psicologici.
Le aziende di IA cinesi, come risposta ai rigorosi requisiti normativi, hanno iniziato a auto-regolarsi per evitare conflitti con il governo. Questo approccio è motivato sia dalla necessità di conformità legale che dalla pressione del mercato, data la forte influenza dei valori culturali cinesi sulla percezione dei consumatori.
Implicazioni e sfide future
Un aspetto cruciale della governance dell’IA in Cina è la protezione dei minori, che include restrizioni sull’uso di internet per i giovani. Le aziende tecnologiche devono affrontare la responsabilità di garantire che i loro prodotti siano appropriati per i bambini, al fine di mantenere la fiducia dei consumatori.
La questione di quanto siano potenti gli attori non statali in una società autoritaria come quella cinese rimane aperta e richiede ulteriori ricerche. Tuttavia, è evidente che diversi attori stanno attivamente partecipando alla definizione delle normative e delle linee guida nell’ambito dell’IA.
Conclusione
La governance dell’IA in Cina è più complessa di quanto spesso si creda. Essa riflette una dinamica interattiva tra stato, settore privato e società, evidenziando l’importanza di considerare le influenze culturali e commerciali nella regolamentazione dell’intelligenza artificiale.