Anthropic vs il Pentagono: una competizione definitoria su chi stabilisce le regole per l’IA
Esiste una citazione attribuita al rivoluzionario russo Vladimir Lenin che afferma che ci sono decenni in cui non accade nulla; e ci sono settimane in cui accadono decenni. Questa sembra essere stata una di quelle settimane.
In un contesto di conflitto in corso in Iran e di tensioni crescenti tra le autorità statunitensi e i loro tradizionali alleati europei, è facile perdere di vista la notizia che il Pentagono ha designato il gigante dell’IA Anthropic come un “rischio per la catena di approvvigionamento”. Questa decisione, che include un periodo di grazia di sei mesi, di fatto impedisce a qualsiasi agenzia federale e a qualsiasi azienda che collabora con il militare statunitense di utilizzare la tecnologia di Anthropic nel lavoro con il Dipartimento della Difesa.
La decisione del Pentagono è stata una conseguenza naturale di settimane di posizionamenti pubblici dopo aver raggiunto un’impasse con Anthropic, ma l’importanza di questa decisione e cosa significa per il futuro della regolamentazione dell’IA non deve essere sottovalutata.
Come siamo arrivati qui?
Nel luglio 2025, il Pentagono ha assegnato contratti per un massimo di 200 milioni di dollari a quattro aziende di IA “frontier”, con Claude di Anthropic come primo modello autorizzato per l’uso su reti classificate. Tuttavia, questo periodo di favore è terminato quando il Dipartimento ha richiesto uno standard di “tutti gli scopi legali”, sostituendo di fatto le linee guida aziendali con la politica governativa. Il CEO di Anthropic ha chiarito che le sue due linee rosse erano l’uso di Claude per la sorveglianza di massa dei cittadini statunitensi e il dispiegamento di armi completamente autonome, capaci di operare senza input umano. Dopo una mancanza di progressi da entrambe le parti, è stata presa la decisione di designare Anthropic come rischio per la catena di approvvigionamento.
Implicazioni personali e politiche
Questa vicenda è diventata profondamente personale. In un annuncio su un social media, il Presidente ha attaccato il “folclore radicale” di Anthropic, descrivendo l’azienda come “radicale di sinistra” e minacciando conseguenze civili e penali. Nel frattempo, il Segretario della Difesa ha parlato di un “masterclass di arroganza e tradimento” da parte di Anthropic, accusando l’azienda di cercare di controllare il processo decisionale del militare statunitense.
Nel frattempo, il principale beneficiario di questa situazione è stato OpenAI, che ha mostrato meno esitazione riguardo alle proprie linee rosse e ha firmato con entusiasmo il contratto da 200 milioni di dollari con il Dipartimento della Difesa. Il suo CEO era un ex collega di Anthropic, ora diventato concorrente, dopo una serie di disaccordi riguardanti la sicurezza dell’IA.
Chi stabilisce i termini d’uso per l’IA?
Al centro di questa saga c’è la questione fondamentale di chi stabilisce i termini d’uso per l’IA. Da un lato, i governi hanno la responsabilità democratica di prendere decisioni nel loro interesse nazionale, incluse quelle relative all’uso di tecnologie emergenti. Dall’altro, nessuno conosce meglio questa tecnologia delle grandi aziende tecnologiche, incluse le sue capacità e limitazioni. È impossibile separare la corsa attuale verso la superintelligenza artificiale dalle tensioni geopolitiche più ampie tra Stati Uniti e Cina, che potrebbero definire la prossima fase del XXI secolo.
Conclusioni
Cosa succede ora? Claude continua a essere utilizzato dal militare statunitense nelle sue operazioni in Medio Oriente e, a seconda della durata del conflitto, ciò potrebbe rendere necessario un’inversione del periodo di sei mesi prima che la designazione di rischio per la catena di approvvigionamento di Anthropic entri pienamente in vigore. Da un punto di vista commerciale e di pubbliche relazioni, Anthropic sembra stia rispondendo bene, con una crescente popolarità tra il pubblico e Claude che ha superato ChatGPT nell’Apple Store.
Questa è una storia di personalità, principi e linee rosse. Nell’era dell’IA, governi e aziende dovranno collaborare sempre di più per navigare queste questioni, altrimenti rischiamo di vedere molti più casi come questo negli anni a venire.