Kazakhstan punta sull’IA per alimentare la sua prossima fase di crescita
Il Kazakhstan sta avviando uno dei progetti di intelligenza artificiale più ambiziosi mai intrapresi da un’economia di medie dimensioni. Invece di trattare l’IA come una semplice tendenza tecnologica del settore privato o un esperimento, il paese la sta inquadrando come un progetto di costruzione statale. Attraverso la creazione di un ministero dedicato all’IA, l’approvazione di una legge comprensiva sull’intelligenza artificiale, l’implementazione di infrastrutture di calcolo su larga scala e l’espansione delle istituzioni di ricerca e innovazione, il Kazakhstan si sta posizionando per rendere l’IA una nuova piattaforma di sviluppo nazionale.
Nel discorso ufficiale, l’IA viene sempre più descritta in termini simili a come i servizi digitali sono stati inquadrati durante la precedente ondata di modernizzazione del settore pubblico del Kazakhstan, ma con rischi molto più elevati. A differenza della riforma dei servizi digitali, l’IA si sviluppa in un ambiente globale caratterizzato da intensa competizione geopolitica, concentrazione tecnologica e domande irrisolte riguardo fiducia, etica e sovranità. La leadership del Kazakhstan sembra considerare l’IA non solo come uno strumento di produttività, ma come una capacità strategica legata alla diversificazione economica, alla capacità statale e all’influenza regionale.
Dalla Strategia alla Legge: Il Quadro Normativo Basato sul Rischio dell’IA in Kazakhstan
Un momento definitorio nell’agenda dell’IA del Kazakhstan è stato la firma della Legge No. 230-VIII “Sull’Intelligenza Artificiale” il 17 novembre 2025. Entrata in vigore il 18 gennaio 2026, la legge segna un cambiamento decisivo da una mera intenzione strategica a una regolamentazione vincolante. In un contesto regionale dove molti governi si affidano ancora a concetti di IA non vincolanti, il Kazakhstan è passato a un territorio di governance applicabile.
La caratteristica principale della legge è la sua struttura basata sul rischio. Invece di regolare l’IA come una tecnologia unica e non differenziata, il quadro classifica i sistemi in base ai livelli di rischio, riassunti come minimo, medio e alto. Gli obblighi normativi aumentano con il potenziale di danno, in particolare in ambiti sensibili come l’amministrazione pubblica, le infrastrutture critiche, la finanza, la sanità e le funzioni legate alla sicurezza.
Questo approccio rispecchia le migliori pratiche internazionali emergenti e consente flessibilità: le applicazioni a basso rischio affrontano requisiti più leggeri, mentre i sistemi ad alto rischio sono soggetti a un controllo più rigoroso. È significativo anche il divieto esplicito della legge, che limita pratiche manipolative dell’IA, vieta lo sfruttamento di popolazioni vulnerabili e impone restrizioni su alcune forme di scoring sociale.
La Verifica dell’Implementazione e della Fiducia
Il vero impatto della legge sull’IA del Kazakhstan sarà determinato da come funziona nella pratica. Tre sfide di implementazione si distinguono.
La prima è la capacità normativa. La governance basata sul rischio funziona solo se gli organi di controllo possono valutare genuinamente i sistemi di IA, specialmente quelli classificati come ad alto rischio. Questo richiede auditor qualificati e accesso alla documentazione tecnica.
La seconda è l’approvvigionamento nel settore pubblico. Molti fallimenti dell’IA si verificano non a causa di algoritmi scadenti, ma a causa di processi di approvvigionamento difettosi. La disciplina nell’approvvigionamento è essenziale per il Kazakhstan.
La terza è la fiducia pubblica. Se l’IA diventa un nuovo tipo di burocrazia opaca, potrebbe crescere lo scetticismo pubblico. Se invece la legge diventa un vero e proprio strumento di costruzione della fiducia, il Kazakhstan potrebbe distinguersi come leader nella governance regionale.
Riorganizzazione dello Stato Intorno all’IA
Il Kazakhstan ha rafforzato la sua spinta legale con riforme istituzionali. Nel 2025, è stato istituito un Ministero dell’Intelligenza Artificiale e dello Sviluppo Digitale, elevando l’IA a un pilastro centrale della governance nazionale. Questa mossa riflette la comprensione che la politica dell’IA attraversa la governance dei dati, l’infrastruttura, l’istruzione, la sicurezza e lo sviluppo industriale.
Ciò che manca è una chiara scheda di valutazione nazionale per i risultati dell’IA. Senza metriche chiare, diventa difficile distinguere il vero progresso dall’attività. Una scheda di valutazione credibile monitorerebbe le implementazioni nel settore pubblico, i guadagni di produttività e l’accesso alla capacità di calcolo.
Strategie di Calcolo e Ricerca
Uno degli investimenti più visibili dell’IA del Kazakhstan è stata l’infrastruttura di calcolo su larga scala. Lanciando un potente cluster di supercalcolo, il Kazakhstan si posiziona tra gli stati più capaci di calcolo dell’Asia centrale. Questa capacità di calcolo è fondamentale per lo sviluppo moderno dell’IA.
Però, le strategie di calcolo comportano rischi. I supercomputer possono diventare progetti di prestigio se l’accesso è ristretto e se le vie di commercializzazione sono deboli. La vera domanda è chi può usarli e con quali condizioni.
Capacità Umana e Investimenti
La strategia dell’IA del Kazakhstan include un ambizioso obiettivo di capitale umano: formare fino a un milione di persone in competenze legate all’IA entro il 2030. Tuttavia, l’enfasi deve essere sulla qualità e sulla connessione con i reali posti di lavoro.
Il lato degli investimenti include iniziative di venture su larga scala. La chiave è la disciplina; il finanziamento dovrebbe premiare risultati misurabili e non solo l’etichetta “IA”.
Rischi Strategici all’Orizzonte
Tre rischi si profilano sul Kazakhstan in questo contesto. Il primo è la legittimità; se i deployment avanzati dell’IA sono concentrati in contesti statali, potrebbero aumentare le preoccupazioni pubbliche. Il secondo è la governance dei dati e la cybersecurity, e il terzo è la tentazione del prestigio.
Verso un Impatto Duraturo
Il Kazakhstan ha già compiuto passi politicamente difficili dichiarando l’IA una priorità nazionale. La fase successiva è meno glamour, ma più decisiva. Pubblicare una scheda di valutazione dell’IA, separare promozione e supervisione, e sviluppare implementazioni di riferimento rafforzerebbero l’intero progetto.
Se il Kazakhstan riesce, dimostrerà come uno stato ricco di risorse possa tradurre la modernizzazione digitale in una strategia di crescita abilitata dall’IA, preservando al contempo fiducia, responsabilità e coesione sociale.