Investitori attivisti e governance: l’era dell’IA

Come gli investitori attivisti potrebbero trasformare l’uso dell’IA in un test di governance

Gli investitori attivisti potrebbero presto iniziare a scrutinare l’uso dell’IA da parte dei consigli di amministrazione con la stessa attenzione con cui esaminano tematiche legate a ESG e cyber-sicurezza. La questione centrale non è l’efficienza, ma l’efficacia fiduciaria.

Trasparenza nell’uso dell’IA

Le richieste di trasparenza riguardo all’IA si concentreranno su se i direttori stiano utilizzando pienamente gli strumenti disponibili per adempiere ai propri doveri. Con gli strumenti di IA, è molto più facile raccogliere dati, effettuare benchmark e analisi di scenario. Ci si aspetta che la supervisione della cyber-sicurezza sia un esempio precoce, in particolare quando i consigli devono capire come la loro azienda si confronta con i concorrenti e quando è necessaria la divulgazione.

Implicazioni legali

Questa aspettativa potrebbe alla fine trovare spazio nelle aule di tribunale. Se un consiglio non utilizza l’IA, mancando obiettivi e perdendo valore per gli azionisti, ciò potrebbe diventare parte di una causa legale. La questione sarà se i direttori abbiano rispettato i loro obblighi quando strumenti ampiamente disponibili potrebbero aver migliorato il processo decisionale.

Competenza nell’IA

Al centro di questo dibattito c’è la competenza nell’IA. I consigli di amministrazione saranno giudicati sempre di più su se comprendono come l’IA influisce sull’azienda, dalle catene di approvvigionamento ai prodotti e alle opportunità di mercato. Per partecipare a queste discussioni, i consigli necessitano di un livello base di competenza nell’IA.

Educazione sull’IA

I consigli dovrebbero trattare l’educazione sull’IA allo stesso modo di altri temi fondamentali di governance. Proprio come ricevono istruzione su insider trading e pratiche di audit, l’IA dovrebbe essere parte della formazione di base del consiglio. Le aziende dovrebbero già fornire un’educazione fondamentale a tutto il consiglio.

Rischi di governance e riservatezza

Molti direttori stanno già utilizzando strumenti di IA senza una guida formale, creando rischi di governance e riservatezza. La ricerca ha mostrato che circa il 66% dei direttori utilizza strumenti di IA open-source per riassumere e estrarre informazioni, mentre solo il 20% ha politiche o linee guida sull’uso dell’IA. Questo divario espone le aziende a rischi riguardo alla riservatezza e al privilegio legale.

Documentazione dell’uso dell’IA

La registrazione e la trascrizione delle riunioni del consiglio con l’IA sollevano preoccupazioni simili. La riservatezza e la scoperta legale sono i principali rischi, in particolare riguardo a quanto a lungo vengono conservate le trascrizioni e chi può accedervi. Ci sono anche rischi che le trascrizioni possano essere estrapolate fuori contesto in contesti di contenzioso degli azionisti.

Conclusioni sull’uso dell’IA

Non utilizzare l’IA potrebbe configurarsi come una violazione del dovere fiduciario. È importante considerare la qualità delle decisioni piuttosto che la velocità. I consigli dovrebbero riflettere attentamente su come documentare la supervisione dell’IA, garantendo che sia visibile nei materiali del consiglio e incorporata nelle discussioni riguardanti strategia, forza lavoro e rischi.

Infine, la cultura aziendale può essere uno dei maggiori ostacoli all’adozione dell’IA. In organizzazioni che non tollerano l’esperimento, l’uso dell’IA è spesso scoraggiato. In quelle dove il fallimento è accettato, l’adozione è più semplice. La domanda potrebbe non essere più se i direttori possano utilizzare l’IA, ma se possano giustificare di non farlo.

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