Esiste un’Intelligenza Artificiale Etica?
Il cibo che mangiamo, i vestiti che indossiamo e i media che consumiamo sono diventati sempre più carichi di questioni etiche. Viviamo in un’epoca in cui il consumismo è diffuso e accompagnato da preoccupazioni morali, dove perfino il divano su cui ci sediamo per riflettere su questi temi potrebbe rappresentare un dilemma etico.
Preoccupazioni Etiche sull’Intelligenza Artificiale
Ci sono molte ragioni per preoccuparsi dell’etica nell’uso dell’IA. Queste preoccupazioni spaziano dall’impatto ambientale concreto alle questioni di copyright, come se i dati utilizzati per addestrare i sistemi siano stati raccolti in modo responsabile. È importante riflettere criticamente sull’etica delle aziende di IA e dei loro prodotti. Tuttavia, esistono già esempi lampanti di IA non etica. Recentemente, un chatbot ha iniziato a generare immagini sessualizzate e violente, in particolare di donne. Questo comportamento non etico è in realtà uno stato predefinito per tali sistemi, che sono progettati per essere accondiscendenti e non hanno codici morali propri per limitarli.
Implicazioni e Rischi
Queste problematiche sollevano interrogativi più ampi su come dovremmo comportarci come esseri umani: che danno sta causando l’uso dell’IA e, se sta causando danni, siamo eticamente in errore nell’utilizzarla? Una ricerca recente ha mostrato che c’è un divario di genere nell’uso dell’IA: le donne la utilizzano meno degli uomini, principalmente a causa dei rischi associati. Il divario raggiunge fino al 18% e potrebbe essere spiegato dalla maggiore compassione sociale e dalla ricerca di equità delle donne.
Le preoccupazioni etiche sono numerose. Alcuni studi hanno suggerito che l’uso di chatbot per completare il lavoro potrebbe essere ingiusto o equivalere a barare. Ci sono anche preoccupazioni riguardo ai dati sensibili che raccolgono, ai modi in cui l’IA potrebbe essere utilizzata per comportamenti non etici, come azioni violente, e all’aumento di bias e ingiustizie.
Un attivista ha sollevato l’allerta su questi temi, sottolineando che l’IA non controllata può amplificare misoginia, molestie e disuguaglianze. Ha suggerito che l’IA etica dovrebbe essere progettata considerando questi rischi e ha notato che molte delle stesse preoccupazioni erano state sollevate 20 anni fa riguardo ai social media, e ora stiamo vedendo gli stessi errori ripetuti su scala maggiore con l’IA.
Origini dei Problemi Etici
I problemi etici dell’IA iniziano già dai processi di addestramento. Questi modelli potenti sono stati addestrati su un vasto corpus di scritture per imparare come le parole tendono a unirsi. Tuttavia, non esiste un modo pulito per accedere a una quantità così enorme di testo. Molte aziende di IA hanno fatto ricorso allo scraping di testi da Internet, il che solleva preoccupazioni su diritti d’autore e sul consenso degli autori.
Alcuni di questi problemi etici si sono già manifestati in tribunale, dove si sono combattute battaglie legali su ciò che è moralmente giusto. Tuttavia, le sentenze legali non forniscono un quadro etico semplice. Ad esempio, un giudice statunitense ha stabilito che l’uso di libri senza il permesso degli autori rientrava nelle regole del “fair use”, ma ha anche rimproverato un’azienda per aver copiato e memorizzato oltre 7 milioni di libri piratati.
Conclusione
È fondamentale riflettere attentamente sull’etica delle aziende di IA e dei loro prodotti. Dobbiamo considerare l’addestramento che entra in questi sistemi e i principi codificati che guidano le risposte dell’IA. Alcune aziende hanno cercato di rendere questi principi espliciti, ma ci sono ancora molte sfide da affrontare per garantire che l’IA venga utilizzata in modo etico e responsabile.