Introduzione al Simposio sull’Intelligenza Artificiale e l’Administrative Procedure Act
Questo post rappresenta il primo contributo al simposio su IA e APA. Negli ultimi anni, le agenzie federali hanno integrato sistemi di intelligenza artificiale e apprendimento automatico nelle loro operazioni, e tutti i segnali indicano che il ruolo dell’IA nel processo decisionale amministrativo è in continua crescita.
La Casa Bianca ha chiesto di “Accelerare l’uso dell’IA da parte del governo federale”. Le agenzie hanno seguito questa direttiva. Ad esempio, il Dipartimento per i Veterani ha utilizzato l’IA per analizzare contratti considerati non necessari. Inoltre, il Segretario della Difesa ha promesso di incorporare diversi sistemi di IA nelle reti del Pentagono. Diverse agenzie hanno dato accesso ai chatbot IA ai loro dipendenti.
Il Ruolo dell’IA nel Processo Normativo
L’IA sta giocando un ruolo sempre più rilevante nella formulazione delle politiche. L’EPA ha dichiarato che utilizzerà l’IA per facilitare la revisione dei commenti pubblici sulle sue proposte di regolamento. FERC sta incoraggiando il suo utilizzo per studiare la politica della rete. La Small Business Administration ha utilizzato un modello linguistico di grandi dimensioni per identificare le normative che interessano le piccole imprese. Recentemente, il VA ha insinuato in una regola finale di aver utilizzato l’IA in qualche modo, ma ha rifiutato di rivelare come. In modo più ambizioso, il Servizio del DOGE degli Stati Uniti ha proposto di utilizzare l’IA per revocare metà di tutte le normative federali e il Dipartimento dei Trasporti sta pianificando di utilizzare Google Gemini per redigere regole.
Domande e Temi di Discussione
Le domande che si possono porre riguardo all’uso dell’IA da parte del governo sono praticamente illimitate, comprendendo questioni di governance dei dati, privacy, bias, conflitti di interesse, approvvigionamento, servizio civile, fiducia pubblica e altro ancora. In questo simposio ci concentriamo sul diritto amministrativo—e sull’Administrative Procedure Act (APA) in particolare—che governa l’esercizio di discrezione e giudizio da parte delle agenzie nell’esecuzione delle direttive statutarie del Congresso.
Che cosa accade quando i consolidati principi di “buona amministrazione” del diritto amministrativo vengono applicati ad azioni delle agenzie che si basano su nuovi sistemi algoritmici? Potrebbe essere una situazione di normalità, con le agenzie che utilizzano semplicemente la tecnologia più recente per aumentare la loro capacità e semplificare l’adempimento dei vari requisiti del diritto amministrativo. Oppure, al contrario, gli strumenti di IA potrebbero compromettere la capacità statale, ridurre la responsabilità politica e portare a decisioni politiche arbitrarie. Potrebbe esserci un elemento di entrambi.
Obiettivi del Simposio
Questo simposio è rivolto sia agli scettici dell’IA che ai suoi sostenitori, e a tutti coloro che si trovano nel mezzo. Presentiamo una serie di saggi notevoli. Gli autori—che includono accademici e professionisti—offrono una gamma di prospettive e intuizioni. Alcuni articoli affronteranno questioni dottrinali fondamentali su come l’uso dell’IA da parte delle agenzie influisca sulle normative del diritto amministrativo, soprattutto alla luce della tecnologia in rapida evoluzione. Altri considereranno questioni normative riguardanti fino a che punto l’uso dell’IA da parte delle agenzie soddisfi le molteplici finalità del diritto amministrativo e come le agenzie possano trarre vantaggio da essa in modo responsabile.
Ci auguriamo che il simposio inizi a delineare alcune risposte alle domande che dominano questo campo.