Intelligenza Artificiale e Privacy: La Nuova Frontiera del Marketing Farmaceutico

AI, privacy e il riconoscimento legale che i marketer farmaceutici non possono ignorare

L’intelligenza artificiale sta diventando parte integrante delle operazioni quotidiane delle organizzazioni di marketing farmaceutico. I team di marketing si affidano sempre più a strumenti abilitati all’IA per supportare attività come la modellazione del pubblico, lo sviluppo dei contenuti e la trascrizione delle riunioni, spesso senza una visibilità completa sull’ambito della raccolta dei dati, sull’uso futuro o sulle pratiche di conservazione dei dati associate a questi strumenti.

Con l’evoluzione delle normative sulla privacy in tutti i settori, il marketing farmaceutico opera in un ambiente ad alto rischio. I dati sanitari, inclusi quelli che possono essere utilizzati per dedurre condizioni di salute o stato di trattamento, sono soggetti a un controllo normativo più rigoroso, a requisiti più restrittivi a livello statale e a una tolleranza sostanzialmente inferiore per gli errori.

Adottare la governance dell’IA prima che sorgano problemi

Troppo spesso, gli sforzi di governance dell’IA iniziano solo dopo che si è verificato un problema. In ambito farmaceutico, questo approccio è insostenibile. Poiché i team di marketing interagiscono regolarmente con strumenti di IA, la governance deve tenere conto della distinzione tra sistemi di IA sviluppati internamente e quelli acquisiti da fornitori terzi. Ognuno presenta profili di rischio materialmente diversi, in particolare quando sono implicate strategie commerciali sensibili, modelli proprietari o dati adiacenti alla salute.

Progettare per la privacy in mezzo a una frammentazione normativa

Le leggi sulla privacy a livello statale continuano a espandere il loro ambito e la loro complessità, e le interpretazioni normative rimangono fluide. I regolatori hanno anche mostrato una crescente disponibilità ad applicare gli statuti esistenti alle pratiche moderne di marketing e di dati in modi nuovi e aggressivi. Per i marketer farmaceutici, ciò ha ampliato significativamente la definizione di ciò che costituisce dati personali regolamentati.

Le organizzazioni che investono in architetture di dati progettate per la privacy sono le meglio attrezzate per adattarsi a questo panorama in evoluzione. Sistemi che possono limitare la raccolta dei dati per giurisdizione, escludere categorie di dati ad alto rischio o essere rapidamente riconfigurati in risposta a nuovi requisiti legali riducono la necessità di cambiamenti operativi ripetuti e dirompenti.

Strutturare le partnership sui dati per resistere a controlli

Molte partnership nel marketing farmaceutico incontrano ritardi o falliscono non a causa di disallineamenti strategici, ma perché i flussi di dati sottostanti non sono sufficientemente definiti. I team legali vengono frequentemente chiamati a valutare partnership proposte senza una chiara comprensione di quali dati verranno scambiati, come verranno utilizzati e per quanto tempo verranno conservati.

I team che coinvolgono i soggetti legali nelle fasi iniziali e li trattano come partner strategici piuttosto che come semplici punti di approvazione operano in modo più efficiente. I marketer che possono articolare chiaramente le fonti di dati, le attività di elaborazione e gli usi futuri prevedibili consentono ai team legali di valutare accuratamente i rischi e strutturare accordi duraturi sotto il controllo normativo.

Conclusione

Le capacità dell’IA continueranno ad avanzare più rapidamente rispetto ai quadri normativi, e gli obblighi di privacy diventeranno sempre più complessi. Le organizzazioni di marketing farmaceutico che stabiliscono una governance precoce, progettano sistemi per soddisfare i più rigorosi standard di privacy e collaborano strettamente con i team legali sono le meglio posizionate per avere successo. Queste organizzazioni possono adottare nuove tecnologie con fiducia, rispondere ai cambiamenti normativi con agilità e costruire partnership che durano nel tempo.

Nel marketing farmaceutico, la conformità non è un ostacolo all’innovazione. È l’infrastruttura che consente all’innovazione di espandersi in modo responsabile e sostenibile.

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