AI e conformità: come integrare con successo l’AI nei flussi di lavoro di conformità
È facile pensare che l’unico modo in cui “AI” e “conformità” possano appartenere alla stessa frase sia nel contesto di un robot che impartisce lezioni monotone e terrificanti agli esseri umani su come conformarsi ai suoi comandi. Tuttavia, l’AI può effettivamente svolgere un ruolo utile nei flussi di lavoro di conformità senza richiedere un’apocalisse AI.
I team di conformità possono utilizzare l’AI senza compromettere la sicurezza o creare più problemi di quanti ne risolvano. Il trucco è evitare di sostituire il giudizio umano con un chatbot completo e, invece, trovare il giusto equilibrio tra automazione ed esperienza.
Iniziare con successi a basso rischio
Per molti professionisti della conformità, l’AI può sembrare quel collega eccessivamente sicuro di sé che ha buone intenzioni ma non comprende ancora i rischi. Non è stato facile adottare l’AI in funzioni pesantemente regolamentate come la conformità e il legale, non perché gli strumenti non siano utili, ma perché i dati sono spesso troppo sensibili.
Nonostante ciò, l’AI può essere utile in aree dove i dati sono meno rischiosi. Ad esempio, strumenti di AI possono essere utilizzati per esaminare spese e segnalare violazioni delle politiche in pochi minuti, risparmiando ore di revisione manuale.
L’AI dovrebbe supportare il processo decisionale, non sostituirlo
In un esempio di successo, un’azienda fintech ha utilizzato l’AI per snellire la revisione delle politiche, addestrando un modello su dati storici di conformità. Questo ha permesso al team di completare il lavoro di revisione in un quarto del tempo.
Tuttavia, ci sono stati anche insuccessi. L’AI ha avuto difficoltà a raccogliere prove in un audit, evidenziando che può aiutare a raccogliere informazioni, ma non è in grado di affrontare le complessità normative.
Automatizzare la raccolta delle prove
Un’altra applicazione dell’AI è stata nel supporto alla preparazione per audit. Integrando strumenti per raccogliere automaticamente prove per i controlli di accesso, l’azienda ha ridotto il tempo di preparazione degli audit di almeno il 70%.
Tuttavia, non tutte le attività sono adatte all’automazione. Ad esempio, l’AI non è riuscita a scrivere politiche che richiedevano un contesto aziendale specifico.
Conservare gli esseri umani al comando
L’AI può essere un grande risparmio di tempo nei flussi di lavoro di conformità, ma le decisioni aziendali richiedono ancora l’esperienza umana. L’AI può aiutare a redigere versioni iniziali di politiche, ma è necessario che gli esseri umani le rivedano per la precisione.
Conclusione
In sintesi, l’AI può essere un alleato nella conformità, ma solo se implementata con attenzione. La chiave per un’integrazione di successo è trovare il giusto equilibrio dove l’AI e l’esperienza umana lavorano insieme. L’AI è particolarmente efficace per compiti ripetitivi e ad alta intensità di dati, mentre le decisioni più complesse richiedono ancora il giudizio umano.