Il comitato respinge il disegno di legge che regola i chatbot AI per preoccupazioni legali
Un disegno di legge che regolamenta i servizi di intelligenza artificiale conversazionale, come i chatbot, è stato bocciato in commissione a causa di timori riguardo a cause legali. Questo disegno mirava principalmente a proteggere i minori.
Dettagli del disegno di legge
Il Senato ha proposto il Disegno di Legge 168, che regolamenta l’uso dei “servizi AI conversazionali”. Questi sono definiti come intelligenza artificiale accessibile al pubblico che simula una conversazione umana attraverso comunicazioni testuali, visive e audio, salvo alcune applicazioni specifiche.
Il disegno richiede che tali chatbot dichiarino chiaramente di non essere umani per tutti gli utenti e più frequentemente per i minori. Le protezioni per i minori includono il divieto di generare dichiarazioni visive o udibili con contenuti sessualmente espliciti. Inoltre, i chatbot devono rispondere a ideazioni suicide o autolesionismo indirizzando gli utenti in crisi verso risorse di supporto.
Preoccupazioni e motivazioni
La senatrice ha evidenziato casi in cui minori si sono suicidati dopo aver interagito con sistemi AI. Ha sottolineato che i sistemi conversazionali sono ottimizzati per aumentare l’engagement, tendendo a concordare con gli utenti e a riflettere le loro emozioni, il che può rappresentare un rischio per i minori, la cui capacità di giudizio e controllo degli impulsi è ancora in fase di sviluppo.
La senatrice ha argomentato che è necessario un intervento statale poiché il governo federale non ha stabilito rapidamente delle linee guida per l’intelligenza artificiale.
Opposizione e votazione
Unico oppositore del disegno di legge è un lobbista che ha affermato che tale legislazione dovrebbe appartenere a un livello federale, citando la Commissione Federale del Commercio e il Children’s Online Privacy Protection Act.
Il disegno di legge è stato respinto con un voto di sei a zero giovedì nella Commissione Giudiziaria del Senato. La commissione ha espresso il desiderio di vedere ulteriori lavori sul disegno per supportarlo in futuro.