Governance alimentata dall’IA: il salto degli Emirati Arabi Uniti da norme a un sistema normativo vivente
Durante il 56° incontro annuale del World Economic Forum, gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato un documento innovativo intitolato “Gli Emirati Arabi Uniti: Modellare il Futuro dell’Intelligence Regolatoria, da un manuale statico a un ecosistema normativo vivente e alimentato dall’IA”. Questo passo riflette l’impegno degli Emirati Arabi Uniti nell’adottare modelli normativi innovativi che anticipano il futuro e si adattano alle rapide trasformazioni guidate dall’intelligenza artificiale.
Un sistema normativo dinamico
Il documento non è un “piano di implementazione tecnica”, ma un riferimento concettuale e di design che delinea lo “stato finale” della legislazione nell’era dell’intelligenza, in termini di principi di design, strutture istituzionali e logica operativa. Esso copre non solo la legislazione, ma anche regolamenti esecutivi, politiche pubbliche e meccanismi di governance, evidenziando l’interazione dinamica tra le autorità normative e la tecnologia.
In altre parole, il documento propone una visione completa per trasformare la regolamentazione da un documento da leggere a un sistema da gestire, testare e imparare, generando idee e intuizioni praticabili.
La sfida del ciclo del sistema normativo
La pressione globale sui governi non si limita più a “emanare nuove leggi”, ma si estende all’emanazione di leggi più rapidamente e in modo più coerente. Qui emerge il problema dei sistemi tradizionali: “regolamenta e dimentica”, in quanto la legislazione viene redatta con una mentalità fissa mentre la realtà si muove dinamicamente.
È necessario integrare dati, IA e governance in tutto il ciclo normativo, dalla redazione, attraverso l’implementazione, al monitoraggio, per garantire la continua rilevanza normativa allineata ai cambiamenti costanti.
Intelligenza Regolatoria secondo la visione degli Emirati Arabi Uniti
Gli Emirati Arabi Uniti presentano una visione che tratta l’intelligenza regolatoria come una pratica istituzionale, non solo come una piattaforma tecnologica. Questa visione combina dati normativi di alta qualità, modellazione digitale delle regole e decisioni supportate dall’IA, mantenendo gli esseri umani in un ruolo di guida.
Il gemello digitale normativo unificato (URDT)
Una delle caratteristiche distintive del documento è il concetto di “Gemello Digitale Normativo Unificato” (URDT), che funge da “specchio virtuale in tempo reale” integrando le leggi e i regolamenti del paese. Questo consente interazioni dinamiche e automatiche, permettendo agli amministratori normativi e ai legislatori di eseguire scenari “what-if” per identificare i testi più rilevanti e prevedere l’impatto delle implementazioni.
Governanza sovrana nel ciclo decisionale
Il documento introduce il framework “Sovereign Governance-in-the-Loop” (SGiL), mantenendo la decisione finale nelle mani di un umano autorizzato in ogni punto critico o area di rischio del ciclo dati-decisione. Ciò implica requisiti operativi chiari come autorità basate su ruoli, audit trail, e controlli sulla privacy e sulla sicurezza informatica.
Come può evolvere il sistema senza perdere il controllo?
Il documento introduce il concetto di “Regulatory Intelligence Innovation Loop” come meccanismo operativo per garantire che le applicazioni IA non vengano implementate pubblicamente senza test o revisione. Ciò promuove un percorso istituzionale che rende l’innovazione stessa auditabile e rivedibile.
Implicazioni per le professioni legali e aziendali
Se il modello di sistema vivente viene realizzato, si prevede che le regole aziendali possano cambiare più rapidamente, richiedendo alle aziende di migliorare la loro prontezza alla regolamentazione e la governance dei dati. Per i professionisti legali, la transizione passa dall’interpretazione del testo all’integrazione nella progettazione della coerenza e nel pre-test degli impatti.
Conclusione
Il messaggio centrale del documento è che la regolazione non è più un “testo statico”, ma un sistema adattabile e in apprendimento. Utilizza l’IA per supportare il processo decisionale, proteggendo la sovranità, la fiducia e la responsabilità, mentre accelera l’innovazione e aumenta la chiarezza e la flessibilità delle regole.
Resta da vedere se l’intelligenza regolatoria diventerà una condizione decisiva per la competitività nazionale e la fiducia pubblica nella prossima decade.