Governance emergente dell’IA a Taiwan: Costruire dalla legge fondamentale alle questioni di dati e copyright
Con l’entrata in vigore della Legge fondamentale sull’AI all’inizio di quest’anno, Taiwan ha superato la soglia dal dibattito teorico sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale alla realtà più complessa della governance operativa. La legge fornisce una logica costituzionale per guidare la governance dell’AI a Taiwan, ma si inserisce in un ecosistema colmo di conflitti irrisolti, dalla legalità poco chiara dell’uso di materiali protetti da copyright come dati di addestramento, all’imminente impatto della riforma della Legge sulla Protezione dei Dati Personali.
Un approccio emergente alla governance
L’approccio emergente di Taiwan è meglio compreso come una costruzione istituzionale in tempo reale. A differenza di altre giurisdizioni che hanno implementato regolamenti significativi prima dell’esplosione dell’AI, Taiwan sta adattando la sua architettura di governance mentre avanza. Questo comporta un esperimento ad alto rischio che si basa sull’ordinamento privato e il diritto contrattuale per mantenere il copyright, mentre lo stato si affretta a costruire un’infrastruttura centralizzata per affermare la sovranità digitale.
Di conseguenza, la caratteristica distintiva di questo nuovo regime non è l’armonia dei suoi principi, ma la frizione della sua attuazione. Con nuovi rischi di responsabilità che incombono sul settore privato, il successo della strategia di governance dell’AI di Taiwan dipenderà meno dal testo della Legge fondamentale e più dalla struttura istituzionale sottostante.
Principi della legge fondamentale
Il 23 dicembre 2025, il Yuan Legislativo di Taiwan ha approvato la Legge fondamentale sull’AI nella sua terza lettura. Promulgata e in vigore dal 14 gennaio 2026, la legge è progettata per essere una spina dorsale della governance piuttosto che un libro di regole esaustivo. Essa codifica sette principi chiave di governance: sostenibilità e benessere, autonomia umana, protezione della privacy e governance dei dati, sicurezza informatica, trasparenza, equità e responsabilità.
È importante notare che la Legge fondamentale arriva in un momento in cui il sistema di politiche sull’AI è ancora incompleto. Lo scopo della legge è creare una piattaforma statutaria che delega gran parte dei dettagli alla successiva progettazione istituzionale.
Protezione dei dati come fondamento dell’applicazione
Se la Legge fondamentale fornisce una logica costituzionale per la governance dell’AI, il regime di protezione dei dati di Taiwan sta diventando il suo probabile fondamento di applicazione. La Legge sulla Protezione dei Dati Personali, originariamente degli anni ’90 e rielaborata nel 2012, si applica sia a enti governativi che privati che raccolgono e utilizzano dati personali.
Le recenti modifiche hanno dotato la Commissione per la Protezione dei Dati Personali di strumenti di enforcement, rendendo la governance dei dati il fulcro della governance dell’AI. Questa transizione mira a creare un meccanismo di supervisione indipendente, riducendo la supervisione frammentata e migliorando l’uniformità delle regole.
Il ruolo del copyright nella governance dell’AI
Il sistema di copyright di Taiwan sta diventando un’arena decisiva per la governance dell’AI, poiché il modello economico dell’AI generativa dipende dall’ingestione su larga scala di opere espressive. L’ufficio della Proprietà Intellettuale di Taiwan ha intensificato l’analisi delle questioni di copyright legate all’AI, affrontando la legalità dell’addestramento e i rischi di output in violazione del copyright.
La mancanza di regole chiare sul training costringe le aziende a fare affidamento su meccanismi di ordinamento privato per la governance. Ciò porta a una maggiore incertezza, poiché i titolari dei diritti possono esacerbare le controversie in ambito civile o penale.
Conclusione
La governance dell’AI a Taiwan sarà giudicata non solo dall’esistenza della Legge fondamentale, ma da come l’attuazione diventa coerente tra ministeri e domini legali. Le sfide immediate includono la chiara definizione della governance dell’AI ad alto rischio, la traduzione della riforma della protezione dei dati in un’applicazione adeguata e il superamento dell’ambiguità del copyright per stabilire un mercato funzionante.