GenAI si sposta in produzione: Cosa devono fare ora i contrattisti federali
La Generative Artificial Intelligence (GenAI) non è più un concetto futuristico per il mercato federale. È una forza attuale che sta rimodellando il modo in cui le agenzie e i loro partner industriali portano avanti le loro missioni. Infatti, in un recente sondaggio di Ernst & Young, il 64% dei rispondenti federali ha dichiarato di utilizzare l’IA quotidianamente. Questo numero è probabilmente aumentato. Mentre le agenzie federali affrontano la modernizzazione, GenAI offre reali opportunità per semplificare le operazioni, automatizzare il lavoro di routine e estrarre informazioni utili da enormi set di dati. Tuttavia, come per qualsiasi tecnologia trasformativa, i rischi sono reali e richiedono un approccio misurato e strategico da parte dei contrattisti governativi.
Perché GenAI è importante ora per i GovCon
Le agenzie federali stanno passando da progetti pilota a produzioni con GenAI. Il Department of Veterans Affairs, ad esempio, ha superato i progetti iniziali e ora sta scalando un’interfaccia di chat GenAI sicura e in rete per i dipendenti. Questo strumento, simile a piattaforme commerciali come ChatGPT ma adattato per i dati e le esigenze di privacy del VA, è attivamente utilizzato da oltre 40.000 dipendenti del VA a partire da maggio 2025. Assiste con compiti quotidiani, ricerca e gestione della conoscenza. Il VA sta anche integrando l’IA generativa nella fornitura di assistenza sanitaria, tra cui:
- Utilizzare il più grande database genomico-collegato per migliorare le diagnosi e personalizzare i trattamenti.
- Implementare programmi potenziati dall’IA per ridurre i tempi di attesa per gli appuntamenti, migliorare la prevenzione del suicidio e semplificare l’elaborazione dei documenti negli incontri clinici e nella cura comunitaria.
- Formare i professionisti medici in metodologie guidate dall’IA attraverso l’Institute Nazionale di Intelligenza Artificiale.
La General Services Administration ha sviluppato e lanciato uno strumento di intelligenza artificiale generativa interno, noto come GSAi, progettato per supportare la produttività del personale mantenendo rigorosi requisiti di sicurezza e privacy governativa. Questo strumento include un chatbot, un’API e un pannello di amministrazione per valutare e gestire diversi modelli di IA. Attualmente, lo strumento è riservato all’uso interno, con il GSA che raccoglie attivamente il feedback del personale per perfezionarne le capacità e garantire che si integri nei flussi di lavoro quotidiani. Nel tempo, il GSA prevede di offrire questo strumento come servizio condiviso per altre agenzie federali.
Passi pratici per un’adozione responsabile di GenAI
Il percorso verso un’adozione responsabile di GenAI inizia con una valutazione approfondita della prontezza. I contrattisti dovrebbero valutare le capacità tecniche della loro organizzazione, le pratiche di governance dei dati e il profilo di rischio per determinare se i loro team sono pronti a costruire, implementare e monitorare i sistemi GenAI in conformità con i requisiti federali. La sicurezza e la conformità devono essere prioritarie fin dall’inizio. Quadro come il Federal Information Security Management Act (FISMA) e il National Institute of Standards and Technology’s AI Risk Management Framework sono guide essenziali per una distribuzione sicura ed efficace dell’IA.
Navigare nel panorama etico e dei rischi
GenAI introduce sfide etiche complesse per i contrattisti governativi, in particolare riguardo alla privacy dei dati, al bias algoritmico e all’impegno degli stakeholder. Affrontare queste preoccupazioni richiede misure proattive, come l’utilizzo di dataset diversificati per ridurre il bias, l’implementazione di forti salvaguardie per le informazioni sensibili e la collaborazione stretta con i partner delle agenzie per allineare le soluzioni IA con le esigenze della missione e la fiducia pubblica. L’implementazione etica è fondamentale per costruire un ecosistema federale di IA affidabile.
Accanto ai problemi etici, l’adozione dell’IA presenta rischi significativi, inclusa la potenziale diffusione di disinformazione, la perdita di controllo su sistemi avanzati, l’abuso da parte di attori malevoli e preoccupazioni sulla proprietà intellettuale. Questi rischi richiedono robusti quadri di governance, politiche chiare e supervisione continua per garantire operazioni sicure, legali e trasparenti. Una governance efficace non solo mitiga il rischio, ma incoraggia anche l’innovazione, consentendo alle agenzie di realizzare il potenziale dell’IA proteggendo al contempo l’interesse pubblico.
Collaborazione e impegno politico
La complessità di GenAI richiede anche collaborazione pubblico-privato. Iniziative come l’Ufficio Nazionale per l’Iniziativa sull’Intelligenza Artificiale e il Joint Artificial Intelligence Center del Dipartimento della Difesa offrono opportunità ai contrattisti per plasmare politiche e condividere migliori pratiche. La partecipazione attiva in gruppi industriali, come il Professional Services Council, può amplificare le voci nelle discussioni regolatorie e contribuire a garantire che nuove regole siano praticabili ed efficaci.
Cosa c’è dopo per i contrattisti?
La onda GenAI è qui, e le agenzie federali si rivolgono ai loro partner industriali per leadership in tecnologia, etica, conformità ed eccellenza operativa. I contrattisti che investono in un’adozione responsabile di GenAI saranno ben posizionati per vincere nuovi affari, approfondire le relazioni con i clienti e aiutare a definire il futuro dell’IT federale.
GenAI è uno strumento potente, ma il suo valore nel mercato federale sarà determinato da come viene implementato in modo responsabile e trasparente. Per i contrattisti governativi, ora è il momento di guidare con l’esempio.