Ingegneri AI Automotive: Tecnologie ed Etica a un Crocevia
La guida della vettura è l’operazione controllata e il movimento di un veicolo, un atto che richiede decisioni continue, molte delle quali devono essere prese istantaneamente.
Con l’avvento dei veicoli autonomi, la questione non è se un’intelligenza artificiale (AI) possa prendere decisioni critiche rapidamente, ma chi definirà il senso del giusto e dello sbagliato per l’AI.
La Sfida dell’Etica nell’Automotive
La programmazione dei veicoli autonomi per decisioni etiche rappresenta una sfida reale e moderna. Situazioni di “dilemma” inevitabili non possono essere escluse e i programmatori automobilistici devono prepararsi ad affrontarle. Tuttavia, non esiste un codice morale universale per l’etica delle macchine e le auto a guida autonoma.
Questi problemi stanno diventando critici non solo per l’ingegneria, ma anche per la società, che cerca risposte. Diverse teorie etiche, come il libertarismo, l’utilitarismo e il kantismo, sono disponibili, ma la loro implementazione algoritmica sembra arbitraria. Inoltre, le diverse preferenze morali nelle culture occidentali, orientali e in altri gruppi culturali ostacolano la progettazione di un sistema di controllo veicolare moralmente valido e globalmente accettabile.
Educazione e Integrazione
Affrontare questi problemi è ora fondamentale e richiede cambiamenti nell’educazione ingegneristica, in particolare nella progettazione e insegnamento dell’AI. Si prevede che il passaggio ai veicoli autonomi richiederà più di un decennio. Durante questo tempo, è essenziale pianificare l’espansione dell’AI, considerando che negli Stati Uniti ci sono circa 40.000 incidenti mortali all’anno.
Un progetto di ricerca offre un’opportunità unica per integrare la filosofia morale nelle classi di ingegneria. Utilizzando automobili modello equipaggiate con telecamere e sensori, gli studenti possono programmare veicoli per affrontare vari scenari, inclusi dilemmi morali.
Discutere le Scelte Etiche
È necessario distinguere tra macchine morali, immorali e giuste. Le macchine immorali compiono azioni considerate non etiche, mentre quelle morali seguono regole etiche. Le macchine giuste sono quelle certificate dalla società per essere ammesse sulle strade pubbliche. Ciò richiede discussioni approfondite su questioni etiche, un aspetto che l’educazione ingegneristica non ha ancora affrontato adeguatamente.
La formazione ingegneristica è abile nel trasmettere competenze tecniche, ma carente nelle capacità critiche offerte dalle scienze umane e sociali. I problemi che stiamo affrontando non possono essere risolti solo con abilità tecniche. È necessario un approccio integrato che combini ingegneria e scienze umane.
Conclusione
Il futuro dell’AI nei veicoli autonomi non è solo una questione tecnica, ma implica anche scelte morali e politiche. La sfida è tradurre le teorie filosofiche in algoritmi praticabili. Con l’AI che diventa sempre più importante, è fondamentale che non rimanga confinata solo nell’ambito dell’informatica, ma che coinvolga anche l’ingegneria e le scienze sociali.