Entro il 2028, l’80% dei governi adotterà agenti AI per decisioni automatizzate

Gartner prevede che l’80% dei governi implementerà agenti AI entro il 2028

Gartner ha previsto che almeno l’80% dei governi a livello globale adotterà agenti AI per automatizzare i processi decisionali di routine entro il 2028, poiché le organizzazioni del settore pubblico accelerano i loro sforzi di trasformazione digitale.

Transizione verso l’intelligenza decisionale guidata dall’AI

Il rapporto evidenzia come l’intelligenza artificiale venga sempre più integrata nei sistemi decisionali governativi per migliorare l’efficienza, la coerenza e i risultati dei servizi. Secondo Gartner, l’evoluzione delle tecnologie AI, inclusi l’AI multimodale, i sistemi conversazionali e l’AI agentica, sta ampliando la portata di ciò che i governi possono automatizzare e gestire su larga scala.

Tuttavia, il rapporto nota che le sfide strutturali continuano a ostacolare l’adozione. Un’indagine globale condotta da Gartner ha rivelato che il 41% delle organizzazioni governative cita strategie isolate e il 31% indica i sistemi legacy come barriere chiave all’implementazione di soluzioni digitali.

Governance: dall’approccio ai modelli alle decisioni

Con l’AI che diventa parte integrante dei processi decisionali fondamentali, anche i quadri di governance stanno evolvendo. Gartner sottolinea un passaggio dalla governance tradizionale dell’AI, focalizzata su modelli e dati, all’intelligenza decisionale (DI), che si concentra su come le decisioni vengono progettate, eseguite e verificate. Questo approccio è particolarmente rilevante per i governi, dove trasparenza, equità e responsabilità sono essenziali.

Il rapporto indica che il 39% delle organizzazioni del settore pubblico sta dando priorità alla soddisfazione dei cittadini come motore chiave per costruire fiducia nei servizi digitali.

Preparazione per l’adozione su larga scala dell’AI

Gartner prevede inoltre che entro il 2029, il 70% delle agenzie governative richiederà meccanismi di AI spiegabile (XAI) e di intervento umano (HITL) per le decisioni automatizzate che influenzano i cittadini. Questi quadri dovrebbero garantire che le decisioni rimangano verificabili, interpretabili e soggette a supervisione umana.

L’esperienza del cittadino come metrica chiave

Il rapporto evidenzia anche un cambiamento nel modo in cui i governi misurano il successo delle iniziative AI. Sebbene l’efficienza operativa rimanga importante, l’esperienza del cittadino e la fiducia stanno diventando metriche centrali per valutare i risultati della trasformazione digitale. Man mano che i sistemi AI automatizzano sempre più la fornitura di servizi, le interazioni dirette tra cittadini e agenzie governative potrebbero ridursi, rendendo critica la fiducia nella affidabilità, equità e trasparenza dei sistemi automatizzati.

Gartner osserva che l’intelligenza decisionale può consentire ai governi di passare da modelli di servizio reattivi a un coinvolgimento dei cittadini più proattivo e personalizzato, migliorando la coerenza e riducendo i ritardi nella fornitura dei servizi.

Conclusione

I risultati sottolineano la necessità per i governi di adottare modelli operativi centrati sulle decisioni, supportati da robusti quadri di governance e infrastrutture modernizzate. Man mano che l’AI continua a evolversi in una componente fondamentale delle operazioni del settore pubblico, l’attenzione si sposterà verso l’assicurarsi che l’automazione venga implementata responsabilmente, con meccanismi in atto per mantenere la responsabilità e la fiducia pubblica.

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