DeSantis spinge per regole sull’IA mentre la Camera esita
TALLAHASSEE — Il governatore ha intensificato le sue preoccupazioni riguardo ai potenziali “seri danni” per gli esseri umani derivanti dalla crescita dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di regolazioni statali.
Con l’avvicinarsi del punto medio della sessione regolare, solo il Senato ha approvato la “Legge sui Diritti dell’Intelligenza Artificiale” desiderata dal governatore, insieme alla sua richiesta di ridurre l’impatto dei massicci data center sui consumatori di energia.
Legislazione in corso
In Senato, la legislazione per creare un quadro normativo che affronti questioni chiave come l’uso di elettricità e acqua per operare i data center (SB 484) è a un passo dalla votazione finale. Anche il progetto di legge che crea un’esenzione per i documenti pubblici, mantenendo riservate le informazioni sui data center potenzialmente grandi per un anno (SB 1118), è in attesa di un’udienza finale.
Il Senato sta anche esaminando la “Legge sui Diritti dell’Intelligenza Artificiale”, che include controlli parentali e limiti ai contratti delle agenzie statali con determinati paesi stranieri (SB 482).
Ritardi nella Camera
La Camera, tuttavia, non ha presentato una legislazione simile, nonostante il presidente avesse sottolineato l’importanza di considerare gli “impatti potenzialmente positivi e negativi” dell’intelligenza artificiale.
La versione della Camera della “Legge sui Diritti dell’Intelligenza Artificiale” (HB 1395) è stata assegnata a quattro commissioni, un segno evidente di opposizione alla proposta.
Un fattore nel ritardo della Camera sembra essere la necessità di bilanciare le proposte del governatore con una spinta federale per regolamentazioni nazionali riguardanti l’IA.
Posizioni contrastanti
Un legislatore ha dichiarato di non essere d’accordo con l’approccio del governatore, ritenendo che la politica tecnologica nazionale non debba essere gestita a livello statale.
Durante un tavolo rotondo sull’intelligenza artificiale, il governatore ha sottolineato che lo stato ha la responsabilità di canalizzare la tecnologia per beneficiare le persone, enfatizzando l’importanza di non sostituire l’esperienza umana.
Preoccupazioni espresse
Le sue preoccupazioni includono l’uso di chatbot per manipolare i giovani e l’impatto dei data center, che potrebbero comportare costi energetici più elevati e una maggiore domanda sulle risorse idriche regionali.
Proposta di legge sui diritti dell’IA
La proposta di legge, presentata da un senatore, cerca di stabilire un diritto per i genitori di controllare le interazioni dei bambini con l’intelligenza artificiale; inoltre, riconosce il diritto delle persone a sapere quando stanno comunicando con un sistema IA o un chatbot e stabilisce regole sull’uso non autorizzato dei nomi, immagini o somiglianze delle persone.