Corea del Sud: la prima legge globale sull’IA e le preoccupazioni delle startup

La Corea del Sud lancia il ‘primo insieme completo di leggi sull’AI al mondo’ ma le startup non sono ‘felici’

La Corea del Sud ha ufficialmente introdotto l’AI Basic Act, segnando ciò che il governo descrive come il primo quadro giuridico completo per l’intelligenza artificiale (AI) al mondo. Tuttavia, questa mossa ha suscitato immediata opposizione da parte delle startup locali, che temono che il “rischio normativo” possa soffocare l’innovazione prima ancora di iniziare. Attraverso questa legge, il paese mira a garantirsi un posto tra le prime tre potenze globali dell’AI.

Questo significa anche che il lancio pone la Corea del Sud in vantaggio rispetto all’Unione Europea, il cui storico AI Act viene implementato in fasi più lente fino al 2027. La legge unificata di Seoul consolida 19 proposte normative separate ed è ora pienamente operativa sia nel settore pubblico che in quello privato.

Cosa dicono le nuove regole

Sotto le leggi sull’AI della Corea del Sud, le aziende devono garantire la supervisione umana in aree “ad alto impatto” come la sicurezza nucleare, la produzione di acqua potabile, i trasporti, la sanità e utilizzi finanziari come la valutazione del credito e la selezione dei prestiti.

Un’altra regola stabilisce che le aziende di AI devono fornire agli utenti un preavviso sui prodotti e fornire etichette chiare o watermarking per i contenuti generati dall’AI, che sono difficili da distinguere dalla realtà.

Le startup coreane non sono contente

Le regole prevedono anche un periodo di grazia di almeno un anno durante il quale non verranno comminate sanzioni amministrative, ma la comunità delle startup suona l’allerta. Secondo un sondaggio dell’alleanza delle startup, solo il 2% delle startup focalizzate sull’AI si sente di avere un piano di conformità formale. Inoltre, circa la metà di esse ammette di non comprendere appieno la nuova legge.

Ci sono sentimenti di risentimento, con alcuni che si chiedono: “Perché dobbiamo essere i primi a farlo?” I fondatori sono preoccupati per il linguaggio “vago” della legge, temendo che possa costringerli ad adottare strategie di sviluppo eccessivamente cautelose.

Il presidente ha espresso comprensione per queste preoccupazioni, esortando i responsabili politici a massimizzare il potenziale dell’industria attraverso un supporto istituzionale mentre “gestiscono in anticipo gli effetti collaterali previsti”.

Il Ministero della Scienza e delle ICT ha attivato un AI Act Support Desk dedicato per aiutare le aziende a determinare il loro stato normativo. Se le aziende non si conformano dopo il periodo di grazia, possono essere multate fino a 30 milioni di won, una cifra che il governo nota essere significativamente più “moderata” rispetto alle sanzioni nel quadro normativo dell’UE.

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