Copyright nelle Compilazioni: Musica e Playlist Generate da AI secondo la Legge Canadese
La musica e le playlist generate da Intelligenza Artificiale (AI) sono diventate comuni su diverse piattaforme di streaming. Una questione emergente è se le canzoni e le playlist create o co-autorizzate da AI possano qualificarsi per la protezione del copyright o come “compilazioni” protette da copyright secondo la legge canadese.
Copyright: Opere e Compilazioni
In generale, la Legge sul Copyright (la Legge) stabilisce che un copyright relativo a un’opera conferisce al proprietario il diritto esclusivo di riprodurre, pubblicare o eseguire pubblicamente un’opera o qualsiasi sua parte sostanziale. Inoltre, conferisce diritti esclusivi per creare adattamenti, traduzioni, registrazioni, film o altre forme derivate e per comunicare o esibire l’opera al pubblico.
Il copyright può anche sussistere in una “compilazione” di opere anche se l’autore della compilazione non ha il copyright su ciascuno dei componenti individuali. La Legge definisce “compilazione” come (a) un’opera risultante dalla selezione o disposizione di opere letterarie, drammatiche, musicali o artistiche o di parti di esse, o (b) un’opera risultante dalla selezione o disposizione di dati.
Sulle compilazioni, la Corte Suprema nel caso CCH Canadian Ltd v Society of Upper Canada (CCH) ha osservato nel 2004 che “non sono i vari componenti a essere oggetto del copyright, ma l’arrangiamento complessivo di essi prodotto dall’industria del querelante”.
Originalità e Abilità dell’Autore
L’elemento chiave per ottenere la protezione del copyright è l’originalità. Nel caso CCH, la Corte Suprema del Canada ha determinato che affinché un’opera sia “originale”, deve riflettere più della semplice copia e coinvolgere l’abilità e il giudizio dell’autore. L’abilità e il giudizio richiedono uno sforzo intellettuale, utilizzando conoscenza, discernimento e decision-making, piuttosto che un esercizio puramente meccanico.
Riguardo alle compilazioni, la Corte Suprema ha stabilito nel 2004 che i componenti individuali di una compilazione potrebbero non avere sufficiente “originalità” per attrarre la protezione del copyright, tuttavia l’arrangiatore potrebbe avere copyright nella forma rappresentata dalla compilazione. All’epoca della decisione della Corte Suprema nel 2004, “l’abilità e il giudizio dell’autore” erano concepiti solo come abilità e giudizio umani.
Con il rapido sviluppo delle capacità dell’AI, inclusa la generazione, ci si interroga su come i risultati di CCH si svolgeranno in Canada oggi.
Implicazioni del Copyright per Playlist e Canzoni Generate da AI
Quando si valuta se le playlist o le canzoni attraggano la protezione del copyright, l’inchiesta pertinente è se la creazione della playlist o della canzone rifletta una sufficiente originalità per qualificarsi come opera protetta. Questa analisi è relativamente semplice quando un autore umano cura una playlist o compone una canzone attraverso scelte creative. Tuttavia, sorgono domande più complesse quando le playlist o le canzoni sono create da sistemi AI, o generate da umani utilizzando strumenti AI. Dove si trova la linea tra il contributo umano e lo strumento AI?
Quando una playlist o un’opera musicale è generata interamente da AI, senza un coinvolgimento umano significativo nella selezione, disposizione, composizione o affinamento del risultato, è improbabile che venga soddisfatta la soglia di originalità delineata in CCH.
Al contrario, le playlist o le canzoni create attraverso una combinazione di input umani e AI possono attrarre la protezione del copyright dove il contributore umano esercita un giudizio creativo sull’uso e il risultato dell’AI. Decisioni umane relative all’inserimento di comandi, selezione di brani o elementi musicali, sequenziamento, editing, affinamento o rifiuto di contenuti generati da AI possono supportare un riscontro di originalità. In queste circostanze, il copyright può sussistere nei contributi umani all’opera, anche se l’AI gioca un ruolo nella generazione del materiale sottostante.
Autorialità AI Davanti ai Tribunali
Questioni relative alla necessità di autorialità umana per la protezione del copyright sono ora davanti alla Corte Federale del Canada. In questo caso, è stato richiesto di espungere o modificare una registrazione di copyright per rimuovere l’AI come autore. Il procedimento sfida le assunzioni centrate sull’umano che sottendono il quadro del copyright canadese, inclusa l’articolazione della Corte Suprema del Canada in CCH che l’originalità richiede l’esercizio dell”abilità e del giudizio” da parte dell’autore.
Proprietà di Playlist e Canzoni Co-Create da Umani e AI
In assenza di prove chiare di coinvolgimento umano, asserire il copyright in playlist o musica co-create da AI potrebbe essere difficile. Con l’integrazione sempre più crescente degli strumenti AI nella creazione e curatela musicale, le organizzazioni e i creatori dovrebbero considerare attentamente come il decision-making umano sia incorporato nel processo creativo e come tali contributi siano documentati, quando cercano di fare affidamento sulla protezione del copyright.
Se il copyright sussiste in una playlist o canzone generata da AI, la proprietà dipenderà dal coinvolgimento umano e dai termini contrattuali. Molti strumenti AI contengono termini di utilizzo che riguardano la proprietà, i diritti d’uso e le restrizioni. Questi variano notevolmente poiché alcune piattaforme possono assegnare tutti i diritti nei risultati all’utente; altre forniscono solo una licenza, non la proprietà; alcune riservano diritti per riutilizzare gli input dell’utente; e altre proibiscono l’uso commerciale dei risultati generati da AI. Tali termini possono influenzare la capacità dell’utente di rivendicare il copyright o negare il valore di tale rivendicazione attraverso una licenza pubblica obbligatoria.
Considerazioni sui Diritti Morali
Gli autori in Canada mantengono diritti morali sulle proprie opere, inclusi i diritti di attribuzione e integrità. Nel contesto della musica co-autorizzata generata da AI e delle playlist curate da AI, i diritti morali possono sorgere dove un umano esercita giudizio creativo sull’inserimento di comandi, selezione, sequenziamento o affinamento delle playlist o delle canzoni. Modifiche successive, remix o utilizzo commerciale di canzoni o playlist generate da AI potrebbero coinvolgere diritti morali se tali usi pregiudicano l’onore o la reputazione del contributore umano e non è stata ottenuta una rinuncia ai diritti morali.
Best Practices per la Musica o le Playlist Co-Create da AI
Per ridurre l’incertezza legale, le aziende dovrebbero considerare:
Documentare l’Input Creativo Umano: Registrare le decisioni umane relative alla selezione dei brani, sequenziamento, comandi, modifiche e affinamenti per supportare l’originalità basata su abilità e giudizio.
Utilizzare Strumenti AI con Termini di Utilizzo Chiari: Scegliere piattaforme che assegnano esplicitamente i diritti agli utenti, ossia coloro che generano il contenuto, e consentono l’uso commerciale.
Chiarire Proprietà e Licenze: Assicurarsi che i contratti affrontino la proprietà e gli usi permessi dove la musica o le playlist sono sviluppate attraverso una combinazione di processi umani e AI.
Gestire i Diritti Morali: Considerare questioni di attribuzione e integrità dove il giudizio creativo umano contribuisce alla musica o alla curatela della playlist assistita da AI e cercare rinunce ai diritti morali dove appropriato.
Cercare Consulenza Legale: Consulenza esperta può fornire consigli legali su misura riguardo l’opera co-creata da AI in questione.
Conclusione
La creazione e la curatela guidate da AI presentano opportunità significative per artisti, piattaforme e intermediari di contenuti, ma il quadro del copyright canadese rimane ancorato a concetti di autorialità e originalità umane. Fino a quando i tribunali o i legislatori non forniranno indicazioni più chiare sullo stato delle opere generate e curate da AI, le organizzazioni dovrebbero procedere assumendo che un coinvolgimento umano dimostrabile, diritti contrattuali chiari e una robusta documentazione interna rimangano centrali nella gestione dell’incertezza legale in questo panorama in evoluzione.