Tutti lavorano con agenti AI, ma chi controlla gli agenti?
Un’indagine ha rivelato che i decisori IT delle organizzazioni aziendali riconoscono il valore dell’AI, ma sono anche consapevoli dei problemi associati. Nel 2026, l’adozione dell’AI continuerà a crescere e la comunicazione tra agenti diventerà la norma. Questo porterà a una maggiore complessità e, in alcune organizzazioni, al caos, nonostante possa aggiungere valore.
I problemi dell’AI nel 2026
Attualmente, le organizzazioni utilizzano in media 12 agenti AI, un numero che si prevede aumenterà a 20 entro il 2027. Tuttavia, le sfide principali per un utilizzo migliore dell’AI non sono ancora state risolte. Il numero medio di applicazioni nelle organizzazioni è aumentato da 897 a 957, con solo il 27% di esse integrate tra loro. Inoltre, il 40% dei decisori IT afferma di avere a che fare con infrastrutture IT obsolete che ostacolano l’uso dei dati per scopi AI.
Il problema dei silos di dati persiste e il 42% è ancora impegnato a mappare i rischi legati all’AI, compresa la conformità e la sicurezza delle implementazioni correnti. Un altro ostacolo è la mancanza di competenza nell’AI, con il 41% dei decisori che afferma che la loro organizzazione non ha sufficiente expertise per sviluppare agenti e processi AI.
AI Shadow e governance dell’AI
Alcuni decisori IT potrebbero ritardare l’adozione dell’AI a causa della complessità e del lavoro richiesto. La governance dell’AI rappresenta un problema significativo per molte organizzazioni. Tuttavia, il non agire non è più un’opzione; il 83% delle organizzazioni utilizza già agenti AI in quasi tutti i team.
Se le organizzazioni non offrono strumenti AI adeguati, si troveranno a fronteggiare un fenomeno noto come Shadow AI, con i dipendenti che creano account gratuiti su vari strumenti di AI, rischiando di esporre dati sensibili.
Comunicazione tra agenti nel 2026
La comunicazione tra agenti sta diventando una realtà, con protocolli che consentono agli agenti di comunicare tra loro. Tuttavia, attualmente il 50% degli agenti AI lavora come silo, senza contesto o dati provenienti da sistemi esterni. La necessità di integrazione è evidente e il 96% dei decisori IT riconosce che il successo dipende da un’integrazione fluida.
Le piattaforme di gestione degli agenti
Molti fornitori di piattaforme stanno affrontando le problematiche di governance. Alcuni hanno introdotto soluzioni per aiutare a integrare i silos di dati e gestire gli agenti AI. Tuttavia, manca ancora la capacità di gestire agenti su piattaforme di terze parti.
Cosa serve nel 2026?
Per i decisori IT, non agire non è la risposta corretta. È fondamentale iniziare in piccolo, concentrandosi su applicazioni AI semplici che possono portare a guadagni significativi. È necessario impegnarsi in conversazioni con i dipendenti per capire come utilizzano l’AI e quali strumenti desiderano vedere per automatizzare attività ripetitive.
Infine, semplicemente offrire strumenti AI non è sufficiente; è necessaria anche formazione e orientamento per massimizzare l’adozione. Le organizzazioni devono affrontare il fatto che l’innovazione sta superando l’adozione e che l’AI sta diventando sempre più applicabile ogni anno.