Guida all’uso dell’IA: Controllo e Governance
Oggi, la realtà dell’IA ovunque è intrecciata nelle routine quotidiane delle aziende, integrata in piattaforme SaaS, browser, copiloti, estensioni e una crescente varietà di strumenti non ufficiali. Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni si affida ancora a controlli obsoleti che operano lontano dalle interazioni reali con l’IA, creando un divario di governance in cui l’uso dell’IA cresce esponenzialmente, ma la visibilità e il controllo non seguono.
La sfida della governance nell’era dell’IA
Con l’IA divenuta centrale per la produttività, le aziende affrontano una nuova sfida: consentire l’innovazione mentre si mantiene la governance, la conformità e la sicurezza. Una nuova guida all’acquisto per il controllo dell’uso dell’IA sostiene che le aziende hanno fondamentalmente frainteso dove risiedono i rischi legati all’IA.
La verità scomoda
La sicurezza dell’IA non è un problema di dati o di applicazioni; è un problema di interazione. L’adozione dell’IA ha superato la visibilità e il controllo della sicurezza da anni, non mesi. L’IA è integrata in piattaforme SaaS, suite di produttività, client di posta elettronica, CRM e progetti laterali degli impiegati. Gli utenti passano da identità IA aziendali a personali, spesso nella stessa sessione.
Controllo dell’uso dell’IA
Il controllo dell’uso dell’IA (AUC) non è un miglioramento della sicurezza tradizionale, ma un livello di governance fondamentale al punto di interazione con l’IA. Richiede sia la scoperta che l’applicazione al momento dell’interazione, alimentata da segnali di rischio contestuali, non da liste di autorizzazione statiche.
Perché i controlli dell’IA non sono realmente controlli
I team di sicurezza cadono frequentemente in trappole nel tentativo di garantire l’uso dell’IA, trattando l’AUC come una funzionalità secondaria e facendo affidamento solo sulla visibilità di rete, che perde la maggior parte delle interazioni con l’IA. Queste pratiche creano una postura di sicurezza pericolosamente incompleta.
Controllo in tempo reale e consapevolezza delle interazioni
Il controllo in tempo reale è fondamentale per comprendere il rischio legato all’IA. Le interazioni non si adattano alla semplice logica di autorizzazione o blocco, ma richiedono un approccio più sfumato, come la redazione, avvisi in tempo reale e protezioni che salvaguardano i dati senza interrompere i flussi di lavoro.
Considerazioni tecniche e fattori non tecnici
Mentre l’adeguatezza tecnica è fondamentale, i fattori non tecnici spesso decidono il successo o il fallimento di una soluzione di sicurezza per l’IA. La facilità di utilizzo, l’esperienza dell’utente e la capacità di adattarsi a strumenti emergenti sono cruciali per la sostenibilità della soluzione.
Conclusione
L’IA non scomparirà e i team di sicurezza devono evolversi da un controllo perimetrale a una governance centrata sulle interazioni. La Guida all’acquisto per il controllo dell’uso dell’IA offre un quadro pratico e neutrale per valutare questa nuova categoria, evidenziando le capacità che davvero contano e perché il controllo contestuale in tempo reale è l’unico percorso scalabile per un’adozione sicura dell’IA.