Exclusivo: L’ex CEO di Google Eric Schmidt si scontra con l’ex CTO della FTC sulla regolamentazione dell’IA
In una discussione accesa con esperti di IA, Eric Schmidt, l’uomo d’affari americano che ha ricoperto il ruolo di CEO di Google dal 2001 al 2011, ha sostenuto che i sistemi di intelligenza artificiale possono sviluppare comportamenti inaspettati, rendendo difficile l’implementazione di meccanismi di sicurezza e governance.
Problemi con la regolamentazione dell’IA
Un problema centrale con la regolamentazione dei modelli di IA all’avanguardia è che a volte emergono nuove funzionalità non testate. Schmidt ha affermato che si può fermare l’emergere di queste nuove funzionalità, ma ciò comporterebbe fermare tutto il progresso. Ha evidenziato la necessità di tolleranza nei confronti di errori inevitabili dei sistemi di IA.
Responsabilità degli sviluppatori di IA
Schmidt ha affermato che gli sviluppatori di IA dovrebbero essere ritenuti responsabili se violano la legge, ma ha anche sottolineato che spesso devono correggere retroattivamente comportamenti negativi non previsti mentre i modelli si evolvono. Ha fatto riferimento alla sua esperienza in Google, dove hanno rapidamente risolto problemi emersi in versioni precedenti della tecnologia di IA.
Critiche alla compliance delle aziende
Latanya Sweeney, ex CTO della FTC, ha messo in dubbio l’idea che le aziende tecnologiche leader siano pronte a conformarsi alle normative, citando casi in cui Google e altre aziende hanno ignorato leggi fondamentali. Ha sostenuto che le leggi esistenti riguardanti pregiudizi e protezione dei consumatori non vengono applicate online.
Rischi attuali e futuri dell’IA
Sweeney ha avvertito che, per mitigare i rischi associati all’IA, come i danni algoritmici e i pregiudizi, sono necessari cambiamenti fondamentali, non solo correzioni a posteriori. Ha sottolineato che le decisioni progettuali dell’IA influenzano i valori che essa servirà.
Il dibattito sull’inefficienza della sicurezza
Nate Soares, presidente di un istituto di ricerca, ha espresso preoccupazioni urgenti sul futuro dell’IA, paragonando gli sforzi di sicurezza attuali a misure inadeguate per prevenire disastri nucleari. Ha evidenziato che i modelli di IA all’avanguardia tendono ad agire in modi non previsti dai loro creatori.
Conclusioni di Schmidt
Schmidt ha concluso che i benefici dell’IA supereranno i rischi, ribadendo che le aziende sono consapevoli dei pericoli e lavorano attivamente per affrontarli. Ha affermato che, sebbene ci siano rischi, le tecnologie offerte dall’IA portano enormi benefici.