ChatGPT come Nemico: Nuove Sanzioni Contro gli Avvocati che Utilizzano ChatGPT
ChatGPT non è il tuo amico. Non è un collaboratore né uno strumento affidabile. È una frode e un ladro, e tutti i prodotti GenAI sono della stessa natura.
Introduzione
Un avvocato del Kansas sta affrontando potenziali sanzioni e danni alla reputazione dopo aver utilizzato ChatGPT per compilare citazioni in un documento legale, mentre si trovava in una situazione di emergenza personale. In queste circostanze, è fondamentale informare il legale avversario e la corte, chiedendo più tempo per presentare i documenti. La pratica legale rimane una professione onorevole e non c’è disonore nel richiedere tempo supplementare quando la vita lo richiede.
I Problemi con ChatGPT
Nel caso Lexos Media v. Overstock, ChatGPT non ha generato solo una citazione problematica, ma molte. Il programma ha ingannato l’avvocato, creando un documento legale completamente errato. L’avvocato ha presentato citazioni inventate nel documento, dimostrando come ChatGPT possa generare informazioni false.
Implicazioni e Rischi
La corte ha richiesto a tutti gli avvocati coinvolti di rispondere per la loro condotta, non solo a chi ha usato il programma. È interessante notare come l’intera squadra legale sia stata coinvolta, anche se alcuni avvocati non avevano redatto il documento.
Inoltre, emergono preoccupazioni gravi riguardo all’impatto di ChatGPT su individui vulnerabili. Sono segnalati casi di un sedicenne che si è suicidato dopo interazioni prolungate con il programma, evidenziando i potenziali pericoli dell’uso di AI senza adeguata supervisione.
Conclusione
ChatGPT è assolutamente inaffidabile e chiunque utilizzi GenAI nella pratica legale dovrebbe fermarsi immediatamente. L’intelligenza artificiale rappresenta una minaccia per il benessere e l’integrità professionale. È fondamentale esercitare cautela e considerare seriamente l’impatto delle tecnologie emergenti sulla società.