Audit dell’uso dell’IA per la conformità alla concorrenza
Le aziende che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per la crescita devono verificare se il loro utilizzo rispetta le norme di condotta del mercato equo, ha affermato il presidente della Commissione per la Concorrenza.
Importanza dell’autovalutazione
È probabile che l’uso dell’IA possa portare, consapevolmente o meno, a violazioni delle norme di condotta del mercato equo. La gestione delle aziende può svolgere un ruolo cruciale nella valutazione iniziale di tali rischi.
La prima fase dell’intervento nell’adozione degli strumenti IA consiste nella discussione dell’autovalutazione. Le direzioni e la gestione delle industrie che adottano l’IA per la crescita aziendale devono considerare i potenziali risultati anti-competitivi che potrebbero verificarsi.
Rischi associati all’uso dell’IA
Un recente studio ha identificato sette rischi distinti legati all’uso dell’IA, tra cui:
- Collusione algoritmica
- Condotta unilaterale
- Discriminazione dei prezzi
- Effetti di rete
- Acquisizioni strategiche
- Bundling
La Commissione ha solo identificato questi rischi senza proporre prescrizioni specifiche al riguardo.
Equilibrio tra deterrenza e innovazione
È fondamentale mantenere un equilibrio tra una forte deterrenza contro i comportamenti anti-competitivi e un ambiente di mercato guidato dall’innovazione.
Il Deal Value Threshold (DVT) rappresenta un pilastro normativo critico, progettato per catturare acquisizioni digitali di alto valore.
Dialogo e chiarezza normativa
Il dialogo è essenziale per comprendere le realtà del mercato, garantire chiarezza normativa e promuovere la conformità. L’ente di vigilanza sta continuamente perfezionando i propri strumenti analitici e approcci di enforcement.