Analisi del passaggio delle leggi statali sull’IA
L’intelligenza artificiale (IA) continua a dominare i titoli, spaziando dalla supremazia dei chip e le perdite di posti di lavoro fino ad attrici IA e sicurezza nazionale statunitense. Questi articoli dimostrano che l’IA è una priorità in tutti i settori e la tecnologia tocca praticamente ogni aspetto del governo e della società. Come mostrato in una recente serie sui piani nazionali per l’IA, non tutti i paesi sono ugualmente capaci di abbracciare l’IA e il relativo successo di ciascun paese dipende in gran parte dalla sua abilità tecnologica e dalle persone in grado di gestire la tecnologia.
Questo documento si basa sull’idea che, come per i paesi, non tutti gli stati americani sono ugualmente capaci di implementare l’IA e esistono differenze significative. In un primo studio, sono stati analizzati i temi generali delle leggi presentate nel 2025, esaminando il numero di leggi proposte e approvate per ciascun tema. È emerso che le leggi che proponevano di vietare immagini intime non consensuali e materiale di abuso sessuale infantile avevano il maggior numero di proposte, ma nessuna di queste era diventata legge al momento dell’analisi. L’occupazione è stata l’unica area in cui una percentuale significativa di leggi è stata firmata.
In un secondo studio, sono state esaminate le caratteristiche degli stati che hanno proposto legislazioni sull’IA, mostrando che gli stati più giovani, più ricchi e con un orientamento politico democratico sono in prima linea. Gli stati più anziani, più poveri e con un orientamento repubblicano sono stati meno attivi nella proposta di leggi sull’IA, suggerendo una possibile opposizione ideologica o una mancanza di capacità. Comprendere questi fattori consente ai politici di costruire percorsi realistici per lo sviluppo dell’IA che siano coerenti con la realtà di ciascuno stato.
Temi e Successo delle Leggi
Per questa analisi, sono stati utilizzati i dati del Brookings Center for Technology Innovation. Sono stati identificati un totale di 386 leggi introdotte in tutti i 50 stati, con almeno una legge in ciascuno stato. Le leggi sono state raggruppate in circa 20 categorie sostanziali, suddivise in tre temi principali.
La percentuale più alta di leggi ancora attive riguarda la protezione dell’individuo, ma questa area ha anche visto la percentuale più bassa di leggi approvate. Si sospetta che ciò sia dovuto al fatto che tutti i legislatori sono interessati a proteggere gli individui, ma devono confrontarsi con il concetto di “equità”, centrale in queste leggi. La trasparenza e la fiducia hanno registrato il maggior numero di leggi complessive, ma la percentuale di leggi approvate (15,5%) indica che i legislatori potrebbero avere difficoltà a bilanciare temi concorrenti come divulgazione e trasparenza.
La governance responsabile, sebbene rappresenti il numero più basso di leggi (114), ha avuto il maggior numero di leggi approvate (44) e la percentuale più alta di approvazione (38,6%). Si sospetta che queste siano proposte standard per la costruzione di istituzioni, con una bassa resistenza ideologica, poiché le loro intenzioni ricevono un ampio supporto bipartisan.
Analisi Comparativa
Dopo aver calcolato queste percentuali di successo, sono stati raccolti dati descrittivi per prevedere quali tipi di leggi avrebbero successo o fallito in ciascuno stato. Sono stati utilizzati indicatori come il reddito pro capite, la lotta contro la povertà, il capitale umano, il profilo imprenditoriale e il partito del governatore.
È stata condotta un’analisi comparativa qualitativa (QCA) per esaminare come queste condizioni possano prevedere l’approvazione delle leggi in ciascuno stato. Utilizzando i dati calibrati, sono state costruite configurazioni per ciascun esito (leggi approvate, leggi attive e leggi fallite) e sono state valutate utilizzando gradi di copertura. Questa analisi consente di visualizzare il passaggio delle leggi sull’IA come un percorso attraverso possibili ostacoli, spostando l’attenzione dal motivo per cui le leggi passano o falliscono al motivo per cui non passano o falliscono.