AI è incredibile ma potrebbe ‘ucciderci tutti’: i problemi di Grok mostrano che il genio è fuori dalla lampada
“Sono sempre più propenso a pensare che ci dovrebbe essere una certa supervisione normativa, forse a livello nazionale e internazionale, solo per assicurarci di non fare qualcosa di molto stupido.” Queste sono le parole di un noto imprenditore dieci anni fa sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI). Come cambiano le cose. Questa settimana, la sua piattaforma AI, Grok, è stata al centro dell’attenzione a causa dell’uso improprio per creare immagini inappropriate di donne su un social network. Davvero molto stupido.
La minaccia di una regolamentazione severa da parte di paesi come il Regno Unito è seguita, e l’imprenditore ha fatto un passo indietro dalle sue iniziali affermazioni di ‘libertà di espressione’ per accettare ora restrizioni in determinate aree geografiche. È un tentativo di rimettere il genio della modifica delle immagini AI nella lampada, ma la paura è che sia un po’ troppo tardi. Un altro grande ostacolo nella rivoluzione dell’AI.
Cosa abbiamo imparato da questo fiasco
In primo luogo, aprire tutto a tutti comporta conseguenze negative. Ci sono molte persone che useranno gli strumenti a scapito degli altri, sia per umiliazione che per guadagno personale. Ci sono leggi, controlli e regolamentazioni in tutti i settori per un motivo, e l’AI e le piattaforme di social media non possono essere esenti da questo. In secondo luogo, questa tecnologia si sta sviluppando più velocemente di quanto la persona media possa tenere il passo. Siamo già al punto di mettere in discussione cosa sia reale e cosa non lo sia. Le vittime di Grok si sono sentite violate, anche se sapevano che le immagini erano fabricate.
Implicazioni e rischi
Non possiamo sfuggire all’AI. È transformativa come il lancio di Internet – e forse anche di più. Sta cambiando le nostre vite quotidiane, anche se non ce ne rendiamo conto. Luoghi di lavoro, mercato del lavoro, progressi medici, sistemi di trasporto, istruzione… l’elenco delle trasformazioni sembra infinito e si prevede che ci saranno ulteriori sviluppi.
Ciò che possiamo fare è non tuffarci, ma prendere un respiro, pensare in modo responsabile e imparare dagli errori fatti in passato con tecnologie come Internet e i social media, che hanno attraversato e continuano a attraversare molte cambiamenti normativi. Ad esempio, abbiamo appreso lezioni dall’esporre i bambini ai social media troppo presto, in particolare riguardo alla salute mentale. Quale sarà l’impatto di esporre menti in via di sviluppo all’AI? Questo esperimento dal vivo è già in corso.
Conclusione
La sfida è quella di trovare il modo migliore per utilizzare alcuni degli strumenti più potenti mai creati. Non esiste un manuale di istruzioni e stiamo imparando sul campo proprio come tutti gli altri. Sarà fondamentale continuare a fornire notizie affidabili e verificate prodotte da esseri umani che vivono e lavorano nei luoghi di cui si occupano. Pur essendo un pensatore ottimista, riconosco anche i rischi associati all’AI, ma vedo anche molte opportunità. Mentre immagino di essere portato in ufficio mentre il mio assistente AI gestisce il mio diario e le mie email, non posso fare a meno di considerare gli avvertimenti sui potenziali pericoli che questa tecnologia può comportare.
In questo contesto, è fondamentale affrontare le sfide in modo ponderato, per garantire che l’AI possa servire come strumento per il bene, piuttosto che come una minaccia.