Quando l’IA non è privilegiata: le regole del SDNY sui documenti generati dall’IA non protetti
Riassunto Esecutivo
L’uso indipendente e non supervisionato dell’IA generativa per analizzare l’esposizione legale potrebbe non essere privilegiato. Un tribunale federale ha stabilito che i comandi e le uscite dell’IA di un imputato riguardanti un’inchiesta penale sul suo comportamento non erano protetti, dopo essere stati sequestrati in base a un mandato di ricerca.
Le condizioni della piattaforma sono importanti. Se un fornitore di IA si riserva diritti di conservazione, addestramento o divulgazione degli input degli utenti, i tribunali potrebbero considerare compromessa la riservatezza e, quindi, il privilegio.
Struttura l’uso dell’IA sotto la direzione dell’avvocato. La sentenza lascia aperta la questione se l’uso dell’IA aziendale diretto da un avvocato su una piattaforma sicura con forti condizioni di riservatezza possa essere trattato in modo diverso. Governance e processo potrebbero essere determinanti per l’esito.
La Sentenza del Giudice
Il 10 febbraio 2026, il Giudice del Distretto degli Stati Uniti ha emesso una sentenza stabilendo che l’uso dell’IA generativa da parte di un imputato per analizzare l’esposizione legale non è protetto dal privilegio avvocato-cliente né dalla dottrina del lavoro prodotto. La decisione ha importanti implicazioni, poiché clienti e non avvocati usano sempre di più strumenti di IA generativa per valutare il rischio legale, nonostante le dichiarazioni delle aziende di IA che i loro strumenti non forniscono consulenze legali.
L’uso di strumenti pubblici di IA crea significativi rischi di privilegio poiché questi strumenti spesso mancano di protezioni di riservatezza e di solito non vengono utilizzati sotto la direzione dell’avvocato.
Conclusioni Fondamentali del Tribunale
Il Giudice ha stabilito che i documenti generati dall’IA non erano protetti dal privilegio avvocato-cliente o dalla dottrina del lavoro prodotto per vari motivi, tra cui il fatto che i documenti non erano stati preparati da o sotto la direzione dell’avvocato, né l’imputato aveva una ragionevole aspettativa di riservatezza sui suoi comandi e output dell’IA.
Le piattaforme di IA non sono avvocati. Il privilegio avvocato-cliente protegge le comunicazioni riservate tra un cliente e un avvocato al fine di ottenere consulenze legali. I documenti generati dall’IA non erano comunicazioni con un avvocato né erano stati creati per ottenere consulenze legali da un avvocato.
La riservatezza non è stata preservata. Condividere input e output con una piattaforma di IA consumer che si riserva diritti di conservazione e divulgazione indica che quelle comunicazioni non sono riservate, il che è essenziale per il privilegio. Inoltre, il programma di IA avvisa che potrebbe divulgare dati ricevuti a “autorità di regolamentazione governative” e “terze parti”.
Il lavoro prodotto richiede direzione legale. La dottrina del lavoro prodotto protegge i materiali preparati da o sotto la direzione dell’avvocato in previsione di contenzioso. Poiché l’imputato ha agito in modo indipendente, i materiali dell’IA non si qualificano come lavoro prodotto.
Implicazioni per Aziende e Dirigenti
I dirigenti e i leader della compliance usano sempre più strumenti di IA generativa per analizzare l’esposizione legale e normativa, organizzare fatti e testare decisioni strategiche. Questa sentenza suggerisce che, in assenza di una strutturazione attenta, quelle interazioni potrebbero non essere privilegiate e potrebbero diventare scopribili in procedimenti successivi.
Tre punti pratici seguono:
- L’uso indipendente dell’IA può creare materiale scopribile; usare l’IA per pensare all’esposizione legale o a questioni normative può generare documenti non privilegiati.
- La governance aziendale è importante; se i termini della piattaforma consentono la conservazione o la divulgazione ai regolatori, le pretese di privilegio potrebbero fallire.
- La struttura e il processo possono determinare l’esito; anche se questa decisione non ha affrontato l’uso diretto da parte dell’avvocato su una piattaforma aziendale sicura, tale distinzione potrebbe essere importante.
Indicazioni Pratiche
Tratta l’IA come uno strumento altamente capace e potenzialmente soggetto a divulgazione, non come un consulente legale fidato. Considera attentamente la riservatezza prima di utilizzare strumenti di IA. Le aziende dovrebbero considerare di coinvolgere un avvocato prima di utilizzare strumenti di IA per analizzare l’esposizione legale o normativa e stabilire protocolli formali per governare l’uso dell’IA nelle indagini e nel contenzioso.
Guardando Avanti
I tribunali non sono propensi ad ampliare le dottrine di privilegio semplicemente perché gli strumenti di IA sono sofisticati o ampiamente utilizzati. I requisiti tradizionali—riservatezza, coinvolgimento legale e preparazione sotto la direzione dell’avvocato—rimangono i principi fondamentali.
Man mano che l’IA diventa parte integrante della governance aziendale e delle funzioni di compliance, la preservazione del privilegio dipenderà meno dalla tecnologia stessa e più da come viene utilizzata.