Agenti AI: Pronti per il Settore Pubblico

Gli agenti AI sono pronti per il lavoro governativo – se le agenzie sono pronte per loro

Negli ultimi anni, le agenzie federali hanno fatto affidamento sull’automazione per velocizzare il lavoro di routine. Tuttavia, quando si presentava qualcosa di inaspettato, come un campo dati sconosciuto o un file mancante, l’automazione si bloccava fino a quando un umano non interveniva.

Ora, i sistemi agentici stanno rompendo questo collo di bottiglia. Gli agenti AI, uno strato intelligente costruito sopra i modelli di linguaggio di grandi dimensioni, non richiedono istruzioni passo-passo. Hanno bisogno solo di un obiettivo chiaro. Possono quindi ragionare, adattarsi e agire per raggiungere quell’obiettivo con un livello di autonomia che rispecchia il processo decisionale umano.

Il nuovo modello di lavoro

Gli agenti AI determinano i passaggi necessari per raggiungere un obiettivo e svolgono compiti dinamici e multi-step. Invece di seguire “script” o istruzioni passo-passo fornite dagli umani, assemblano autonomamente il flusso di lavoro necessario per ottenere il risultato.

Consideriamo il processo di onboarding. Tradizionalmente, il personale delle risorse umane o gli script software seguono una serie di passaggi manuali: creazione di account utente, programmazione di formazione, impostazione della busta paga. Un sistema agentico potrebbe gestire l’intero processo con un’unica istruzione, come “onboardare questo dipendente”, eseguendo le azioni necessarie attraverso i sistemi e adattandosi man mano che vengono introdotte nuove politiche o moduli.

Per la forza lavoro federale, la trasformazione agentica significa meno passaggi ripetitivi e maggior attenzione a giudizi e risoluzione di problemi di valore superiore. I dipendenti diventano supervisori di sistemi intelligenti piuttosto che operatori di sistemi rigidi. Il risultato è un servizio più veloce, meno errori e più tempo per i dipendenti da dedicare al lavoro critico per la missione.

Fiducia, trasparenza e governance

Man mano che i sistemi AI assumono maggiori responsabilità, le agenzie avranno bisogno di regole chiare su come vengono prese, monitorate e revisionate le decisioni. L’obiettivo non è rallentare l’innovazione, ma gestirla in modo responsabile.

La fiducia inizia con la visibilità. Gli utenti devono essere in grado di vedere cosa sta facendo l’agente e perché. Ogni raccomandazione o azione dovrebbe essere tracciabile a fonti di dati e regole. Per risultati ad alto rischio, come le determinazioni di benefici o le decisioni sanitarie, l’approvazione umana rimane essenziale.

Il quadro federale per un’AI affidabile esiste già nel quadro di gestione del rischio dell’AI. Questi principi – trasparenza, sicurezza, equità e supervisione umana – devono ancorare ogni sistema agentico.

La governance dovrebbe rispecchiare il modo in cui gestiamo i dipendenti: gli agenti agiscono all’interno dei loro ruoli, seguono le politiche e riferiscono sul loro lavoro. Le agenzie potrebbero persino stabilire “controllori AI”, persone responsabili della revisione delle prestazioni del sistema e della garanzia di conformità.

La trasformazione agentica può svilupparsi in fasi. Inizialmente, le agenzie dovrebbero sperimentare casi d’uso limitati in ambienti a basso rischio. Successivamente, si può espandere il controllo con l’implementazione di agenti in flussi di lavoro più ampi, monitoraggio in tempo reale e supervisione umana. Con il crescere della fiducia, le agenzie possono scalare a livello di dipartimenti, sviluppando standard condivisi per lo sviluppo degli agenti, la registrazione delle attività e la governance.

Il momento di agire

La trasformazione agentica rappresenta una sfida di leadership tanto quanto una sfida tecnica. I leader del settore possono supportare le agenzie federali nella definizione della visione, nella creazione di guardrail e nella modellazione della fiducia. La transizione richiederà collaborazione tra team IT, politiche e missioni, oltre a formazione per aiutare i dipendenti a gestire efficacemente gli agenti AI.

Fatto bene, la trasformazione agentica renderà il governo più intelligente, veloce e umano, rafforzando la fiducia tra i cittadini e le istituzioni che li servono.

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