Regolamentazione dell’IA: Gli Stati Uniti seguono l’esempio europeo

Gli Stati Uniti prendono spunto dall’AI Act dell’UE, ma l’impatto sulle biometrie sarà probabilmente minimo

Negli Stati Uniti si sta affrontando la questione di come regolamentare l’IA. Si è aperta una divergenza tra gli approcci dei governi federale e statali, con alcuni che suggeriscono che l’AI Act dell’Unione Europea venga replicato oltre l’Atlantico. Tuttavia, per i fornitori di tecnologia biometrica, ci sono differenze importanti tra gli sforzi legislativi statali e la regolamentazione dell’UE.

Approccio pragmatico degli Stati

A livello federale, la considerazione chiave potrebbe essere evitare di limitare il potenziale economico dell’IA. Gli stati americani, però, stanno adottando un approccio più pragmatico. Il Colorado è stato il primo stato a muoversi, con il SB 205 approvato l’anno scorso. Tuttavia, la legge non è ancora stata attuata e non si sa come farlo.

Proposte simili sono state avanzate, o almeno menzionate, in stati come California, Connecticut, Iowa, Illinois, Maryland, Massachusetts, Nebraska, New Mexico, New York, Oklahoma, Texas, e Virginia.

Limitare i danni potenziali dell’IA

Questi disegni di legge hanno un terreno comune nel tentativo di limitare i danni potenziali dell’IA, inclusa la discriminazione algoritmica. Tali danni sarebbero identificati principalmente attraverso valutazioni d’impatto.

Un esperto ha espresso preoccupazione per l’influenza dell’UE sulla politica americana, definendo questo fenomeno come il “Brussels Effect”, affermando che non è una teoria del complotto che queste leggi sulla discriminazione algoritmica siano importazioni di parti significative dell’AI Act.

Le leggi hanno anche la potenzialità di imporre alti costi di conformità e un’eccessiva litigiosità alle imprese americane.

Implicazioni limitate per il riconoscimento facciale

Uno degli esiti più importanti dell’AI Act per i fornitori di tecnologia biometrica è il divieto di identificazione biometrica remota in tempo reale negli spazi pubblici. Tali misure sono assenti nelle proposte statali americane, che si concentrano invece sul trasferimento della responsabilità di garantire la conformità alle leggi esistenti prima che venga effettuato un dispiegamento, un approccio definito “preemptive” da alcuni esperti.

Gli sviluppatori di riconoscimento facciale si sono già occupati delle differenze demografiche nei dati che utilizzano per addestrare i loro modelli, cercando di affrontare le disparità nei dataset.

È importante sottolineare che non è stata effettuata alcuna comparazione statistica tra la proporzione di arresti ingiusti che hanno coinvolto il riconoscimento facciale e quelli che non lo hanno fatto, il che potrebbe suggerire che il problema non sia così grave come alcuni sostengono.

In generale, le proposte a livello statale evidenziano che la principale preoccupazione negli Stati Uniti riguardo alla regolamentazione delle biometrie attraverso le normative sull’IA è proprio questa, anche se non è universalmente condivisa.

Argomenti dell’articolo

IA | AI Act | discriminazione algoritmica | identificazione biometrica | pregiudizio biometrico | Europa | riconoscimento facciale | legislazione | regolamentazione | Stati Uniti

More Insights

Responsabilità nell’Intelligenza Artificiale: Un Imperativo Ineludibile

Le aziende sono consapevoli della necessità di un'IA responsabile, ma molte la trattano come un pensiero secondario. È fondamentale integrare pratiche di dati affidabili sin dall'inizio per evitare...

Il nuovo modello di governance dell’IA contro il Shadow IT

Gli strumenti di intelligenza artificiale (IA) si stanno diffondendo rapidamente nei luoghi di lavoro, trasformando il modo in cui vengono svolti i compiti quotidiani. Le organizzazioni devono...

Piani dell’UE per un rinvio delle regole sull’IA

L'Unione Europea sta pianificando di ritardare l'applicazione delle normative sui rischi elevati nell'AI Act fino alla fine del 2027, per dare alle aziende più tempo per adattarsi. Questo cambiamento...

Resistenza e opportunità: il dibattito sul GAIN AI Act e le restrizioni all’export di Nvidia

La Casa Bianca si oppone al GAIN AI Act mentre si discute sulle restrizioni all'esportazione di chip AI di Nvidia verso la Cina. Questo dibattito mette in evidenza la crescente competizione politica...

Ritardi normativi e opportunità nel settore medtech europeo

Un panel di esperti ha sollevato preoccupazioni riguardo alla recente approvazione dell'AI Act dell'UE, affermando che rappresenta un onere significativo per i nuovi prodotti medtech e potrebbe...

Innovazione Etica: Accelerare il Futuro dell’AI

Le imprese stanno correndo per innovare con l'intelligenza artificiale, ma spesso senza le dovute garanzie. Quando privacy e conformità sono integrate nel processo di sviluppo tecnologico, le aziende...

Rischi nascosti dell’IA nella selezione del personale

L'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui i datori di lavoro reclutano e valutano i talenti, ma introduce anche significativi rischi legali sotto le leggi federali contro la...

L’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione australiana: opportunità e sfide

Il governo federale australiano potrebbe "esplorare" l'uso di programmi di intelligenza artificiale per redigere documenti sensibili del gabinetto, nonostante le preoccupazioni riguardo ai rischi di...

Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale: Innovare con Responsabilità

L'Unione Europea ha introdotto la Regolamentazione Europea sull'Intelligenza Artificiale, diventando la prima regione al mondo a stabilire regole chiare e vincolanti per lo sviluppo e l'uso dell'IA...