Fiducia e Trasparenza nell’Era dell’Intelligenza Artificiale

Navigare nel caos del consenso, della conformità e della fiducia dei clienti in un mondo AI

L’intelligenza artificiale promette un valore straordinario per i marketer, ma solo se alimentata da dati di qualità raccolti in modo responsabile. Questo è stato il tema di una sessione al recente evento MarTech.

Il panorama dei dati sta cambiando

Durante il panel, è emersa una svolta significativa nel modo in cui i marketer devono adattarsi. La capacità dei prodotti AI di interagire con i dispositivi indossabili suggerisce che in futuro potremmo parlare di AI al di fuori del contesto del browser e delle app mobili.

Le nuove dinamiche dell’era AI non riguardano solo come le aziende utilizzano l’AI, ma anche come l’AI utilizza le aziende. La trasparenza ora è fondamentale per la fiducia del marchio. I clienti vogliono sapere come viene utilizzata la loro data e come l’AI gestisce le loro informazioni.

La governance deve essere agile

I framework di governance tradizionali sono troppo lenti per l’era AI. Le organizzazioni hanno bisogno di approcci adattivi, come la trasparenza attraverso dashboard che mostrano come vengono utilizzati i dati. Le aziende non devono aspettare che i legislatori dettino le regole, altrimenti rischiano di rimanere indietro rispetto a quelle che adottano un approccio proattivo alla privacy.

Consenso e il problema della ‘torta non cotta’

Non tutti gli usi dell’AI sono uguali. La governance deve considerare se le aziende stanno utilizzando AI integrata o addestrando modelli autonomamente. I meccanismi di consenso tradizionali si rompono quando applicati all’addestramento del modello, poiché non è possibile “disfare” un modello già addestrato.

Chi possiede la governance?

È emersa una forte opinione sull’ownership della governance. I team di marketing devono sedere allo stesso tavolo dei team di privacy e governance. La governance non può essere isolata in un’unità aziendale; deve essere un impegno collettivo.

Guardando al futuro: i prossimi 18 mesi

Il panel ha indicato tre aree di possibile disruption:

  • Questioni legali e di proprietà intellettuale: Le dispute su copyright e uso equo plasmeranno gli strumenti di marketing.
  • Nuove competenze per i marketer: I marketer del futuro dovranno essere parte data scientist, parte eticisti e parte storyteller.
  • Ecosistemi agent-to-agent: Gli agenti AI potrebbero rivoluzionare l’accesso dei marketer ai dati.

Conclusioni per i leader del marketing

Il messaggio del panel è chiaro: l’adozione dell’AI non può aspettare leggi perfette o manuali statici. Il successo dipende dalla costruzione di fiducia attraverso una governance proattiva, trasparente e agile.

Azioni chiave per i marketer

  • Azione immediata: Utilizzare i framework di privacy esistenti per guidare i programmi di AI.
  • Rendere la trasparenza tangibile: Dashboard e spiegazioni in linguaggio semplice favoriscono la fiducia.
  • Distinguere i casi d’uso dell’AI: L’uso di strumenti AI rispetto all’addestramento dei modelli richiede salvaguardie diverse.
  • Condividere la responsabilità: La governance deve essere interfunzionale, con il marketing come parte fondamentale.
  • Formazione continua: I marketer futuri devono unire fluency nei dati, etica e storytelling.

La governance deve evolversi da statica a dinamica, adattandosi rapidamente come l’AI. Per i marketer, questo significa abbracciare nuovi strumenti e responsabilità per plasmare come la fiducia dei clienti viene guadagnata e mantenuta.

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