
In sintesi
- La legge TRAIGA (
HB 149) trova applicazione dal 1 gennaio 2026 e riguarda qualunque organizzazione il cui sistema di IA sia utilizzato da residenti in Texas, a prescindere dalla sede sociale. - Il testo vieta sette pratiche. Tre gravano soltanto sui soggetti pubblici, ragione per cui la maggior parte degli operatori privati le esclude già a una prima lettura.
- La legge TRAIGA poggia sull’intenzione e non sull’effetto. La sezione
552.056precisa che l’impatto discriminatorio indiretto non basta a integrare una discriminazione illecita. - L’obbligo effettivo ha natura probatoria: la sezione
552.105(e)(2)(D)riconosce un’esimente a chi si conforma in modo sostanziale al quadro di gestione del rischio del NIST. - L’azione spetta unicamente al procuratore generale del Texas, con un termine di sessanta giorni per la regolarizzazione e sanzioni che arrivano a 200.000 dollari.
Perché una legge texana interessa un’impresa italiana
Il Texas Responsible Artificial Intelligence Governance Act, che tutti indicano con l’acronimo TRAIGA, è stato promulgato dal governatore Greg Abbott il 22 giugno 2025 e produce effetti dal 1 gennaio 2026. Quasi tutte le analisi ancora in circolazione risalgono alle due settimane successive alla firma, quando la domanda interessante era capire che cosa avesse appena fatto il legislatore. Quella domanda ha ormai una risposta. Quella che si pone oggi è un’altra: che cosa deve essere in grado di dimostrare chi presidia la conformità. Per un gruppo italiano la questione non è accademica. L’ambito di applicazione della legge TRAIGA non dipende dalla sede legale né da una stabile organizzazione, bensì dall’utilizzo: nel momento in cui un prodotto o un servizio viene adoperato da residenti texani, il testo trova applicazione. È sufficiente una controllata statunitense, una piattaforma SaaS commercializzata oltreoceano oppure un modulo di IA incorporato in una soluzione destinata all’export perché il gruppo rientri nel perimetro. La legge TRAIGA introduce quattro nuovi capi nel Business and Commerce Code texano. Il capo 551 reca le definizioni, il capo 552 raccoglie i divieti e l’apparato sanzionatorio, il capo 553 istituisce uno spazio di sperimentazione normativa affidato al Department of Information Resources, il capo 554 costituisce un consiglio consultivo sull’IA. Il provvedimento modifica inoltre la normativa biometrica statale alla sezione 503.001, disposizione che le sintesi tendono a trascurare.
Un ambito di applicazione fondato sull’uso
Il criterio di collegamento merita di essere ripetuto, perché disorienta i giuristi abituati al ragionamento territoriale. La legge TRAIGA riguarda chi sviluppa o mette in servizio un sistema di IA in Texas, chi vi svolge attività promozionale o commerciale, oppure chi offre prodotti e servizi utilizzati da residenti texani. Non è previsto alcun limite di fatturato, alcuna soglia dimensionale, alcun requisito di insediamento. Ne consegue che il perimetro non può essere ricavato dall’organigramma societario. Va ricostruito a partire da un inventario dei sistemi di IA e delle popolazioni che essi intercettano, esercizio che per la maggior parte delle organizzazioni resta il dato di partenza più arduo da produrre.
Le sette pratiche vietate, sezione per sezione
Leggere i divieti come un blocco omogeneo costituisce l’errore più diffuso, dal momento che non si rivolgono ai medesimi destinatari.
Gli obblighi che gravano soltanto sui soggetti pubblici
La sezione 552.051 impone all’amministrazione di rendere noto, con formulazione chiara e percepibile, che la persona sta interagendo con un sistema di IA. L’informativa deve precedere o accompagnare l’interazione e non può essere relegata nelle condizioni generali. La sezione 552.053 vieta all’ente pubblico di ricorrere all’IA per attribuire un punteggio sociale o una valutazione categoriale analoga da cui derivi un trattamento sfavorevole. La sezione 552.054 vieta all’ente pubblico di identificare univocamente una persona determinata mediante dati biometrici senza il consenso dell’interessato. Queste tre disposizioni spiegano perché la dottrina descriva la legge TRAIGA come un testo rivolto in via principale alla sfera pubblica. Per un operatore privato costituiscono un contesto più che un obbligo, salvo che si fornisca la pubblica amministrazione texana: in tal caso ritornano per via contrattuale.
Gli obblighi che raggiungono gli operatori privati
La sezione 552.052 vieta di sviluppare o mettere in servizio un sistema di IA concepito per istigare una persona all’autolesionismo, al danneggiamento altrui o alla commissione di un reato. La sezione 552.055 riguarda il sistema sviluppato o messo in servizio al solo scopo di comprimere i diritti costituzionali di una persona. La sezione 552.056 vieta il sistema sviluppato o messo in servizio con l’intenzione di discriminare illecitamente una categoria protetta. Il testo aggiunge espressamente che l’impatto discriminatorio indiretto non è di per sé sufficiente a dimostrare tale intenzione. La sezione 552.057 vieta i sistemi concepiti per produrre materiale pedopornografico oppure ultrafalsi a contenuto sessuale. Un’impresa gestita correttamente esclude tutte e quattro le fattispecie. Nessuno costruisce uno strumento di preselezione delle candidature con l’intenzione di discriminare, e la norma non domanda se il modello discrimini nei fatti. Proprio per questo lo sforzo di conformità non va concentrato sui divieti. I test sul bias dell’IA conservano piena utilità, ma sotto la legge TRAIGA mutano natura: diventano prova anziché obbligo.
L’intenzione anziché l’effetto: la scelta che struttura l’intero impianto
Il criterio intenzionale rappresenta la decisione fondativa del legislatore texano. Il regolamento europeo sull’IA e la legge originaria del Colorado muovevano entrambi dal risultato possibile e imponevano di ricercarlo in anticipo. La legge TRAIGA domanda invece se quel risultato sia stato voluto. L’alleggerimento è reale e sarebbe scorretto minimizzarlo: nessun dovere di diligenza, nessuna valutazione d’impatto obbligatoria, nessuna registrazione, nessun deposito dell’algoritmo. Le versioni precedenti contemplavano un obbligo generale di trasparenza a carico degli operatori privati e una politica di mitigazione del rischio obbligatoria; entrambi sono stati soppressi prima dell’approvazione, come lo studio K&L Gates ha documentato. L’insidia risiede in ciò che un criterio intenzionale produce nel contenzioso. Quando la responsabilità dipende dall’effetto, il confronto è statistico. Quando dipende dall’intenzione, il confronto verte su ciò che si sapeva, su ciò di cui si era stati avvertiti e su ciò che ne è seguito. Ogni documento interno diventa allora elemento a carico oppure a discarico: una relazione di red team che attesti l’individuazione di una falla e la sua correzione tutela, mentre la medesima relazione che attesti l’individuazione della falla e la successiva messa in produzione espone. La legge TRAIGA non impone di condurre una gestione del rischio dell’IA. Ne rende silenziosamente la traccia scritta il terreno sul quale si sarà giudicati.
L’esimente costituisce il cuore del provvedimento
Si tratta della disposizione che la maggior parte delle sintesi liquida in una frase per poi passare oltre. La sezione 552.105(e)(2)(D) riconosce a chi sia chiamato a rispondere un’esimente qualora si conformi in modo sostanziale alla versione più recente del quadro di gestione del rischio dell’IA del NIST, ivi compreso il profilo dedicato all’IA generativa NIST-AI-600-1, oppure a un altro quadro di gestione del rischio riconosciuto a livello nazionale o internazionale. Il paradosso merita di essere sottolineato. Un testo privo di valutazione d’impatto obbligatoria e di qualsiasi adempimento dichiarativo indica nondimeno un riferimento esterno preciso e ne fa della concreta attuazione una causa di esclusione della responsabilità. L’obbligo non è scomparso: si è spostato dal momento iniziale, in cui un’autorità lo avrebbe raccolto, al momento finale, in cui sarà il vostro legale a doverlo produrre.
Che cosa significa conformità sostanziale
La conformità sostanziale non è attestata da alcun certificato e il Texas non tiene alcun registro delle imprese conformi. Si tratta di un’affermazione che va poi sorretta, il che la rende interamente dipendente dalla documentazione. In concreto, le quattro funzioni del NIST AI RMF devono essere corredate di elementi probatori: GOVERN sotto forma di politiche, ruoli e responsabili individuati; MAP sotto forma di inventario con finalità documentata per ciascun sistema; MEASURE sotto forma di esiti di test, valutazioni e campagne di red team recanti data; MANAGE sotto forma di trattamento tracciato dei rischi così emersi. L’aggettivo decisivo è datato. Un quadro adottato dopo aver ricevuto la comunicazione del procuratore generale non integra conformità sostanziale, bensì reazione. L’esimente sussiste soltanto se la documentazione precede il reclamo.
Le altre tre vie di esclusione della responsabilità
La conformità sostanziale non rappresenta l’unica strada. La legge TRAIGA riconosce parimenti le violazioni individuate mediante test interni, esercitazioni di red team o valutazioni avversariali, premiando così le organizzazioni che ricercano attivamente i propri difetti. Riconosce l’osservanza degli orientamenti emanati da un’agenzia statale competente. Riconosce infine le misure adottate a seguito di un processo di riesame interno documentato. Il testo tutela inoltre sviluppatori e operatori quando un terzo faccia un uso distorto del sistema. La tutela non opera automaticamente sul piano pratico: dimostrare che l’abuso sia imputabile al terzo presuppone la capacità di attestare per quale scopo il sistema fosse stato progettato e come fosse stato istruito, il che rimane una questione documentale. La nostra guida all’audit dei sistemi di IA illustra come impostare tali verifiche affinché i relativi esiti restino utilizzabili in seguito.
L’apparato sanzionatorio: chi agisce, in quali tempi, a quale costo
L’azione è accentrata e circoscritta. La sezione 552.101 attribuisce al procuratore generale del Texas una competenza esclusiva. Non è prevista alcuna azione privata, sicché la legge TRAIGA non espone al contenzioso seriale, circostanza che associazioni come EFF-Austin hanno segnalato come debolezza sul versante della tutela dei consumatori. La scansione procedurale merita di essere memorizzata. La sezione 552.102 impone al procuratore generale di mantenere un canale telematico per la ricezione dei reclami. La sezione 552.103 lo autorizza a emettere una richiesta istruttoria civile una volta pervenuto il reclamo, richiesta che può spingersi fino a elementi operativi, ivi compresi i dati di addestramento. La sezione 552.104 prescrive una comunicazione scritta e preclude l’azione prima del sessantesimo giorno successivo, aprendo una finestra di regolarizzazione. Le sanzioni previste dalla sezione 552.105 sono graduate: da 10.000 a 12.000 dollari per la violazione sanabile, da 80.000 a 200.000 dollari quando non lo sia, da 2.000 a 40.000 dollari al giorno in caso di persistenza. La sezione 552.106 consente alle agenzie statali di aggiungere sanzioni amministrative nei confronti dei soggetti da esse autorizzati, fino a 100.000 dollari e fino alla revoca del titolo. La cifra su cui calibrare l’organizzazione non è il tetto di 200.000 dollari, bensì il termine di sessanta giorni. Una finestra di regolarizzazione giova unicamente all’organizzazione capace di individuare tutti i sistemi coinvolti, accertarne il comportamento e modificarli entro due mesi. Si tratta di una capacità operativa, la medesima richiesta dalla preparazione alla segnalazione degli incidenti. Le organizzazioni che non sappiano inventariare rapidamente vedranno meccanicamente le violazioni sanabili trasformarsi in insanabili. Una riserva si impone quanto allo stato attuale della prassi. La legge TRAIGA è recente, l’apparato di controllo del procuratore generale e la regolamentazione attuativa del Department of Information Resources si sono strutturati nel corso del 2026, e non esiste ancora un corpo decisionale significativo. Occorre pertanto ragionare sul testo, non su una casistica che non c’è.
La legge TRAIGA e il Colorado dopo il ripensamento del 2026
Per diciotto mesi la contrapposizione corrente è stata quella tra un Colorado esigente e un Texas permissivo. Tale lettura è superata. Il 14 maggio 2026 il governatore Polis ha promulgato il provvedimento SB 26-189, che abroga il Colorado AI Act e lo sostituisce con l’Automated Decision-Making Technology Act, applicabile dal 1 gennaio 2027. Il testo sostitutivo elimina il dovere di diligenza, l’obbligo di programma di gestione del rischio e le valutazioni d’impatto in favore di un regime informativo, come lo studio Skadden ha analizzato. È il Colorado ad essersi avvicinato al Texas, non il contrario. La conseguenza è di ordine architetturale. I due regimi statunitensi ancora in piedi divergono quanto a meccanica ma convergono su ciò che impongono di conservare: <table header-row=”true”> <tr> <td></td> <td>Legge TRAIGA (Texas, vigente)</td> <td>Colorado ADMT (dal 1 gennaio 2027)</td> </tr> <tr> <td>Presupposto</td> <td>Intenzione di cagionare un danno vietato</td> <td>Decisioni di rilievo significativo</td> </tr> <tr> <td>Criterio discriminatorio</td> <td>Solo intenzionale, impatto indiretto insufficiente</td> <td>Nessun dovere generale di diligenza</td> </tr> <tr> <td>Valutazione d’impatto</td> <td>Non richiesta</td> <td>Non richiesta dopo l’abrogazione</td> </tr> <tr> <td>Obbligo principale del privato</td> <td>Astenersi dalle pratiche vietate</td> <td>Informare, anche sugli esiti sfavorevoli</td> </tr> <tr> <td>Meccanismo di tutela</td> <td>Esimente fondata sul NIST AI RMF</td> <td>Osservanza degli obblighi informativi</td> </tr> <tr> <td>Vigilanza</td> <td>Solo procuratore generale, sessanta giorni</td> <td>Procuratore generale, regime proprio</td> </tr> </table> Un unico impianto di controlli risponde a entrambi, e tale impianto non ha nulla di specificamente statunitense: un inventario, una finalità documentata per ciascun sistema, prove di valutazione e una capacità informativa. La nostra analisi della legge del Colorado dopo SB 26-189 sviluppa la seconda colonna.
Lo spazio di sperimentazione normativa: a chi si rivolge davvero
Il capo 553 istituisce presso il Department of Information Resources uno spazio di sperimentazione che consente al partecipante autorizzato di collaudare un sistema di IA senza previamente ottenere la licenza o l’autorizzazione altrimenti richiesta. La sezione 553.053 limita la partecipazione a trentasei mesi, prorogabili previa approvazione. L’accesso non è affatto informale. La sezione 553.052 richiede una descrizione del sistema, una valutazione dei benefici attesi, piani di mitigazione dei rischi individuati e la prova dell’osservanza della normativa federale applicabile in materia di IA. Le sezioni da 553.101 a 553.103 prescrivono una rendicontazione trimestrale. La lettura onesta, che le comunicazioni commerciali di norma evitano: lo spazio di sperimentazione presenta interesse quando un regime autorizzatorio statale blocchi effettivamente una sperimentazione, il che riguarda in pratica sanità, assicurazioni, servizi finanziari e una parte della committenza pubblica. Se nulla vi blocca, il meccanismo aggiunge un obbligo di rendicontazione e un esercizio valutativo in cambio di un’esenzione di cui non avete bisogno. Va dunque apprezzato nel quadro complessivo delle leggi sull’intelligenza artificiale e non come curiosità texana.
Un piano di adeguamento a novanta giorni
Per un’organizzazione che parta da zero, questo è l’ordine che mette al riparo più rapidamente.
- Inventariare ciò che tocca il Texas. Ogni sistema di IA al servizio di utenti texani, comprese le funzionalità incorporate negli strumenti SaaS e la shadow AI che nessuno ha dichiarato. Il perimetro si definisce attraverso gli utenti, non attraverso le società.
- Confrontare ciascun sistema con i sette divieti. Con ogni probabilità li escluderete tutti. Verbalizzate comunque l’esame, con data e responsabile designato, poiché l’assenza di intenzione vietata è un’affermazione che potrebbe dover essere dimostrata.
- Impiantare la conformità al NIST AI RMF come attivo difensivo. Non come una locandina. GOVERN, MAP, MEASURE e MANAGE, ciascuno corredato di documenti datati e commisurato al rischio del sistema. È questo lavoro a rendere disponibile la sezione
552.105(e)(2)(D), ed è di gran lunga la voce più redditizia dell’elenco. - Innestare il termine di sessanta giorni nella gestione delle crisi. Provate il percorso che va dalla comunicazione del procuratore generale all’individuazione dei sistemi, alla modifica del comportamento e alla risposta scritta. Verificate di esserne capaci, anziché presumerlo.
- Costituire la traccia intenzionale. Finalità per ciascun sistema, esiti di valutazione e di red team, approvazioni dei riesami e decisioni assunte sui rilievi. Sotto un criterio intenzionale tale traccia costituisce il fascicolo, e una politica di conformità dell’IA che stabilisca chi la alimenti e con quale cadenza evita di doverla ricostruire a posteriori.
Nulla di tutto ciò è specifico del Texas, ed è esattamente questo l’argomento. Si tratta del medesimo fondamento che l’auditabilità esige ovunque.
Domande frequenti
Che cosa significa l’acronimo TRAIGA? TRAIGA indica il Texas Responsible Artificial Intelligence Governance Act, approvato con il numero HB 149 dalla 89esima legislatura texana, promulgato il 22 giugno 2025 e applicabile dal 1 gennaio 2026. L’acronimo coincide con una forma verbale spagnola assai comune, sicché le ricerche restituiscono risultati eterogenei. Il testo pertinente è quello che inserisce i capi da 551 a 554 nel Business and Commerce Code del Texas. Un’impresa italiana può rientrare nella legge TRAIGA? Sì. Il testo riguarda chiunque sviluppi o metta in servizio un sistema di IA in Texas, vi svolga attività commerciale oppure offra prodotti e servizi utilizzati da residenti texani. Non occorrono né sede legale né stabile organizzazione, e non è prevista alcuna soglia dimensionale. Bastano una controllata statunitense, un’offerta SaaS raggiungibile dal Texas o una componente di IA integrata in un prodotto esportato. La legge TRAIGA impone una valutazione d’impatto? No. A differenza del regolamento europeo sull’IA e della legge originaria del Colorado, la legge TRAIGA non prescrive né valutazione d’impatto, né registrazione, né deposito dell’algoritmo. La sfumatura risiede nell’esimente della sezione 552.105(e)(2)(D), che valorizza una conformità documentata al quadro NIST. La maggior parte delle organizzazioni finisce quindi per produrre elaborati analoghi, sia pure per una ragione diversa. Quali sanzioni sono previste? Da 10.000 a 12.000 dollari per la violazione sanabile, da 80.000 a 200.000 dollari quando non lo sia, e da 2.000 a 40.000 dollari al giorno in caso di persistenza. Le agenzie statali possono aggiungere sanzioni amministrative fino a 100.000 dollari nei confronti dei soggetti autorizzati. Poiché il procuratore generale deve prima comunicare e poi attendere sessanta giorni, la sanabilità dipende in larga misura dalla vostra rapidità di reazione. Come si coordina la legge TRAIGA con il regolamento europeo sull’IA? I due testi si sovrappongono poco: il regolamento europeo classifica i sistemi per livello di rischio e impone obblighi a monte, la legge TRAIGA vieta comportamenti e premia la prova a valle. Chi è soggetto a entrambi non deve tenere due impianti distinti. La documentazione già richiesta dal regolamento europeo alimenta direttamente l’esimente texana, purché rechi data e sia riferita a ciascun sistema. I consumatori possono agire in giudizio? No. La sezione 552.101 riserva l’azione al procuratore generale e il testo non apre alcuna azione privata. I consumatori possono presentare reclamo attraverso il canale previsto dalla sezione 552.102, ma non dispongono di un rimedio proprio. La legge neutralizza inoltre le disposizioni comunali o di contea contrastanti, sicché la vigilanza resta deliberatamente a canale unico. Conviene candidarsi allo spazio di sperimentazione? Soltanto se un regime autorizzatorio statale blocca realmente una messa in servizio. La partecipazione dura fino a trentasei mesi e sospende talune autorizzazioni, ma l’accesso presuppone una valutazione dei benefici, piani di mitigazione e la prova dell’osservanza del diritto federale applicabile, con rendicontazione trimestrale. Per un operatore privato che nulla blocchi, il meccanismo aggiunge obblighi senza sottrarne alcuno.
Conclusione
La legge TRAIGA si presta a essere sottovalutata perché la lettura immediata è corretta: i divieti sono circoscritti, gran parte degli operatori privati li esclude e nulla deve essere depositato presso alcuno. Fermarsi lì costituisce l’errore. Un criterio intenzionale non elimina il bisogno di prova, lo sposta, e la sezione 552.105(e)(2)(D) enuncia senza ambiguità quale prova lo Stato sia disposto ad accettare. Il ripiegamento del Colorado verso un regime informativo rende la questione ancora più seria, poiché l’impostazione texana diventa il modello probabile per gli Stati che legifereranno in seguito. Le organizzazioni destinate ad assorbire a costo contenuto le prossime cinque leggi statali saranno quelle che avranno costruito un solo inventario, un solo impianto di controlli e una sola catena probatoria ancorata a un quadro riconosciuto. È una questione di governance dell’IA, non una questione texana, e si risolve una volta per tutte.