L’Intelligenza Artificiale nel Settore Finanziario: Sfide e Regolamentazioni

L’Evoluzione della Regolamentazione dell’IA nei Servizi Finanziari

Negli ultimi anni, l’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nei servizi finanziari è diventato sempre più prevalente, trasformando le operazioni aziendali da interazioni con i consumatori tramite chatbot e marketing mirato, a funzioni essenziali come l’underwriting, le decisioni di credito, il rilevamento delle frodi, il fair lending e le riscossioni. Le istituzioni finanziarie si affidano sempre di più all’IA per analizzare i reclami dei consumatori, gestire le relazioni con i clienti e elaborare strategie aziendali. Tuttavia, con l’accelerazione dell’adozione dell’IA, la questione di quali agenzie debbano regolamentarne l’uso rimane irrisolta.

Il Ruolo delle Agenzie Federali

Quando l’IA ha iniziato a guadagnare terreno nei servizi finanziari, le agenzie federali hanno inizialmente preso il comando. La Federal Housing Finance Agency e il Consumer Financial Protection Bureau hanno emesso direttive di conformità per l’IA nel settembre 2022, nell’aprile 2023 e nel settembre 2023. Altre agenzie federali, tra cui la Federal Trade Commission, il Department of Justice, l’Office of the Comptroller of the Currency, la Federal Reserve e la Equal Employment Opportunity Commission, hanno rapidamente seguito con le loro dichiarazioni di sorveglianza sull’IA.

Tuttavia, non si è formato né un consenso né una legge vincolante sulla regolamentazione dell’IA a livello federale. Con il diminuire dell’iniziativa federale, i regolatori statali sono intervenuti, promulgando legislazioni incentrate su pregiudizi, trasparenza e conformità nell’uso dell’IA per le decisioni di prestito e di impiego. Diversi stati hanno anche chiarito che i comportamenti discriminatori dell’IA sarebbero stati valutati in base alle loro leggi sugli atti o pratiche ingannevoli (UDAP), creando un mosaico di sorveglianza.

Iniziative di Deregolamentazione

All’inizio di quest’anno, l’amministrazione Trump ha cercato di deregolamentare l’uso dell’IA. Il presidente Trump ha firmato l’Ordine Esecutivo 14179 il 23 gennaio 2025, revocando l’Ordine Esecutivo completo dell’amministrazione Biden, che mirava a stabilire regole per l’uso dell’IA. Poco dopo, è stato introdotto il One Big Beautiful Bill (OBBB) Act, che mira a una moratoria di 10 anni sulla regolamentazione statale e locale dell’IA, con eccezioni solo per leggi che incoraggiano l’adozione dell’IA o evitano di imporre requisiti sui sistemi di IA.

Implicazioni per il Settore Finanziario

L’evoluzione della regolamentazione dell’IA è difficile da seguire anche per i team di conformità più sofisticati e per i consulenti legali interni, ma è fondamentale comprenderne le dinamiche per rimanere competitivi nel settore dei servizi finanziari. Gli stati hanno già emesso linee guida che dichiarano esplicitamente che le loro leggi UDAP o le leggi di protezione dei consumatori esistenti si applicano all’IA.

Leggi Statali Sull’IA

Diversi stati hanno introdotto legislazioni specifiche per l’IA nei servizi finanziari. Ad esempio:

  • California ha promulgato l’Atto sulla Trasparenza dei Dati di Addestramento dell’IA Generativa, che richiede la divulgazione pubblica delle informazioni relative ai dataset utilizzati per addestrare i modelli di IA.
  • Colorado ha introdotto leggi che richiedono alle istituzioni finanziarie di divulgare come vengono prese le decisioni di prestito basate sull’IA.
  • New York City ha attuato la Legge sugli Audit dei Pregiudizi, che richiede alle aziende di condurre audit indipendenti degli strumenti decisionali automatizzati per valutare i potenziali pregiudizi.

Prospettive Future

Con la proposta di una moratoria federale decennale e il mosaico di legislazioni statali in attesa, il futuro della regolamentazione dell’IA rimane incerto. Un tema consistente è l’accento sulla trasparenza. Indipendentemente dai contorni normativi che emergeranno, le istituzioni finanziarie devono garantire che i loro sistemi di IA siano conformi ai principi fondamentali della legge sulla protezione dei consumatori.

In conclusione, è essenziale che le aziende implementino pratiche migliori per rimanere al passo con il panorama normativo in evoluzione e garantire la conformità alle leggi esistenti sulla protezione dei consumatori.

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